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Una nuova Xbox, per ridefinire il gaming

21 maggio, ore 19: Microsoft non presenta soltanto la nuova Xbox, ma anche il modo in cui interpreta il futuro del settore in un momento tanto strategico.

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Nella giornata di domani Microsoft toglierà i veli a quella che ha definito come «la prossima generazione del gaming». Non è infatti soltanto la presentazione di una nuova console, perché attorno all’evento si concentra qualcosa di ben più ampio. Tutti guarderanno a Microsoft soprattutto per capire cosa sta per succedere, per comprendere come Redmond abbia interpretato il momento: per capire dove va l’industria dei videogiochi, e come la nuova Xbox intenda interpretare questo momento di necessario cambiamento.

Occorre infatti anzitutto ricordare come la Xbox 360 sia arrivata al successo: si partiva da una situazione nella quale la PlayStation 2 dettava legge e le console erano le interpreti uniche dello spirito dell’intrattenimento su videogioco. Con la Xbox 360 Microsoft ha saputo spostare su di sé (non senza enormi difficoltà iniziali) il baricentro del comparto, aggirando anche l’ostacolo Wii e resistendo agli attacchi multipli del mondo PS3. Negli ultimi anni, però, è successo qualcosa di ulteriore a rendere ancora più complessa la questione: alla guerra tra le console, infatti, si è aggiunta una concorrenza esterna di diversa natura che poco alla volta ha intaccato il senso stesso del gaming deviandone in parte il significato e spostandone con forza i paradigmi che lo avevano sorretto fino a pochi anni prima.

La novità è relativa ad un nuovo modo di intendere l’intrattenimento da videogioco ed è una novità che affonda le radici nell’emergere di smartphone e social network. Chi ha un iPhone o un account Facebook, infatti, si vede propinate occasioni di intrattenimento sotto ogni forma, trovando app a basso costo in grado di creare nuove esperienze di gioco e condivisione che sembrano aver dato vita ad un nuovo modo per passare il tempo. L’emergere di questa nuova dinamica ha stemperato qualche dubbio sul mondo del gaming: come può imporsi una console di nuova generazione quando è chiaro come non è la potenza di calcolo a poter restituire ad Xbox e PlayStation il trono del comparto?

La risposta arriverà tra poche ore. Se Microsoft parla di «nuova generazione del gaming» non è un caso: non c’è da presentare soltanto una nuova console (Xbox 720 o Xbox Infinity o come si chiamerà), ma anche e soprattutto come il gruppo interpreti il futuro e sia pronto a rilanciare. La nuova Xbox, infatti, sembra potersi proporre anzitutto con maggior multimedialità, andando oltre il solo gaming per abbracciare video, musica, comunicazioni e quant’altro. L’integrazione con Skype, con i social network, con la televisione in sé: tutti ingredienti che potrebbero rientrare nel calderone di una console che dovrebbe nascere con l’obiettivo di colonizzare il salotto per filtrarne tutte le attività durante il tempo libero.

Attorno a tutto ciò sono maturate nei mesi le ipotesi più disparate, con streaming in stile OnLive e set-top-box in grado di sostituire la tv via cavo su tutte. Alla fantasia si sono aggiunti i progetti trapelati da Redmond, ove attorno a Kinect si è sviluppata addirittura una ipotesi di videoproiezione in grado di estendere a tutta la sala la superficie di gioco (IllumiRoom sembra destinato a diventare presto o tardi realtà). Come sarà integrata la comunicazione via Skype? Come sarà immaginata la relazione con Facebook? Come saranno gestita la competizione con i tipici contenuti televisivi per l’occupazione dello schermo del televisore? Come sarà arginato l’avvento dei giochini via app, allontanando lo smartphone per riportare nelle mani dei giocatori il controller?

La risposta tra poche ore, quando non sarà soltanto presentata la nuova Xbox: sarà presentato il futuro del gaming. E Webnews seguirà il tutto in diretta a partire dalle ore 19: