QR code per la pagina originale

Xbox One, attivazione online per i giochi usati

Ecco come funziona il sistema di autorizzazione digitale che obbliga il pagamento di una somma di denaro se viene eseguito un gioco usato.

,

La Xbox One, in vendita entro fine anno ad un prezzo ipotetico di 599 euro, integra un sistema per limitare la diffusione dei giochi usati. Microsoft ha confermato che sarà necessario pagare una certa somma per attivare il gioco mediante un codice univoco associato all’account Xbox Live. L’azienda di Redmond ha già iniziato a fornire le informazioni tecniche ai rivenditori, alcuni dei quali hanno spiegato al sito MCV il funzionamento del sistema.

Microsoft ha garantito che si potranno acquistare e rivendere i giochi usati, senza però specificare l’esatta procedura che dovrà essere seguita quando l’utente decide di portare un titolo al suo rivenditore di fiducia, ad esempio GameStop. Ecco come funzionerebbe il sistema di autorizzazione digitale implementato dalla software house di Redmond.

Ogni gioco è associato all’account Xbox Live dell’utente e, come spiegato da Phil Harrison, Vice Presidente Corporate di Microsoft, durante l’installazione deve essere attivato online tramite un codice univoco. Se lo stesso utente decide di vendere il gioco, potrà rivolgersi solo a rivenditori autorizzati da Microsoft che hanno sottoscritto le condizioni d’uso del servizio e possono collegarsi al sistema di gestione basato su Windows Azure. Il gioco verrà registrato nel database Microsoft ed eliminato dall’account del vecchio proprietario (ecco perché la Xbox One richiederà una connessione ad Internet ogni 24 ore).

Il rivenditore deciderà il prezzo del gioco usato, ma potrà incassare al massimo il 10% della somma. La parte restante verrà divisa tra Microsoft e l’editore del gioco. Secondo le fonti del sito MCV, l’utente che acquisterà il titolo dovrà pagare 35 sterline (equivalente al costo di attivazione), quindi il rivenditore guadagnerà 3,5 sterline (se confermato, le cifre in euro saranno simili).

Microsoft consentirà di eseguire il gioco a casa di un amico, ma solo se viene usato l’account del proprietario. Nessuna conferma su altri specifici scenari, tuttavia appare evidente l’intenzione di limitare la diffusione dei titoli di seconda mano. Gli utenti, a questo punto, potrebbero anche decidere di non acquistare la Xbox One.