QR code per la pagina originale

Qualità di ricezione, un bollino per gli smartphone

Le authority di otto paesi hanno proposto la creazione di un bollino europeo per la certificazione della qualità di ricezione degli smartphone.

,

In futuro gli utenti potranno scegliere il nuovo smartphone da acquistare anche in base alla qualità di ricezione. Le autorità per le garanzie nelle comunicazioni di otto paesi del Nord Europa hanno sottoscritto un documento con il quale chiedono alla Commissione Europea di creare uno schema di etichettatura per certificare i numerosi modelli in commercio. Un eventuale bollino potrebbe aiutare i consumatori nella scelta dello smartphone più adatto all’area geografica in cui risiedono, considerati i vari fattori che possono influenzare la qualità del segnale.

La qualità della ricezione dipende innanzitutto dalla copertura dell’operatore mobile, ma anche dal modo in cui è stato progettato lo smartphone (molti ricorderanno il famoso Antennagate dell’iPhone 4). L’Agenda Digitale Europea prevede lo sviluppo di reti a banda larga wireless e in fibra ottica con l’obiettivo di raggiungere i 100 Mbps entro il 2020. Ciò si può ottenere imponendo determinati obblighi di copertura, ma il risultato finale dipenderà comunque dalla qualità di ricezione delle antenne integrate nei terminali.

Il design dei dispositivi moderni influisce parecchio sulla dimensione dell’antenna. Per assurdo, la qualità di ricezione è migliore se viene utilizzato un vecchio cellulare. Uno studio dell’Università di Aalborg ha dimostrato che esiste una differenza massima pari a 10 volte nelle prestazioni di ricezione. L’area coperta da un terminale con scarsa ricezione sarà un quarto dell’area coperta da uno smartphone con buona ricezione. Prima dell’acquisto, i consumatori dovrebbero avere la possibilità di confrontare i vari modelli in base ad un bollino che certifichi la qualità di ricezione, in modo simile ai bollini utilizzati per indicare i consumi energetici degli elettrodomestici.

Secondo le authority di Danimarca, Estonia, Finlandia, Islanda, Lettonia, Lituania, Norvegia e Svezia, uno schema di etichettatura comune a livello europeo potrebbe fornire la necessaria trasparenza ai consumatori e incrementare la competizione tra i produttori.