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Molly, l’avatar per le cure mediche a distanza

Molly dialoga con il paziente attraverso TV, computer o smartphone, registrando la voce e i movimenti con i sensori e i microfoni di Kinect.

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In futuro non sarà più necessario andare dal medico per una visita o da un fisioterapista per effettuare gli esercizi di riabilitazione. Il San Mateo Medical Center in California ha avviato un progetto pilota di telemedicina basato sulla piattaforma software realizzata da Sense.ly, una delle 500 aziende statunitensi che sfrutta le tecnologie sviluppate da Nuance (riconoscimento vocale e assistenza virtuale). Molly è il nome dell’avatar che interagisce a distanza con il paziente, mentre le videocamere 3D di Kinect rilevano i movimenti fisici.

Molly intervista in inglese o in spagnolo il paziente, che esegue gli esercizi mostrati con video guide. Paul Carlisle, direttore dei servizi di riabilitazione al San Mateo Medical Center (ospedale pubblico) spiega che l’obiettivo non è sostituire completamente i fisioterapisti, ma quello di ridurre le spese per il personale. In alcuni casi, infatti, non è necessaria la presenza fisica di un dottore. L’uso di un avatar è reso possibile dalle moderne tecnologie di telemedicina e dalla digitalizzazione della documentazione sanitaria.

Usando la piattaforma di Sense.ly, il paziente può comunicare la propria condizione di salute ad un avatar “emotivamente reattivo”, attraverso il computer, lo smartphone o la TV. Il medico digitale viene programmato dal medico in carne e ossa per fare domande e per rispondere a semplici quesiti. Ad esempio, può indicare la dieta che un diabetico deve seguire nel caso in cui il valore dello zucchero nel sangue è troppo alto. Il software registra diversi parametri, come la pressione sanguigna, e cattura i movimenti mediante Kinect, una funzionalità utile per verificare i progressi effettuati da un paziente che ha subito interventi di tipo ortopedico. Il report completo, inclusi digrammi, grafici e la registrazione vocale, viene quindi inviato al dottore “fisico”.

I primi test hanno confermato che alcuni pazienti sono più propensi a condividere informazioni sensibili con Molly. L’avatar può modulare il tono della voce e cambiare espressione facciale per mettere a suo agio il paziente. Nei prossimi mesi, Sense.ly aggiungerà nuove funzionalità al prodotto, come la capacità di interpretare le espressioni facciali del paziente. Naturalmente devono essere prese tutte le precauzioni per evitare errate interpretazioni da parte del software. Tuttavia, raccogliendo più dati, sarà possibile migliorare le terapie mediche.

Fonte: MIT Technology Review • Notizie su: