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Digg annuncia l’arrivo di un Digg Reader

Digg annuncia la prossima apertura di un feed reader pensato esplicitamente per dare ospitalità agli orfani di Google Reader.

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Chiunque stia ancora utilizzando Google Reader ben sa, a seguito delle continue pop-up che avvertono all’apertura dell’imminente scadenza, come il servizio stia per chiudere i battenti con l’arrivo del mese di luglio. L’annuncio ha generato forte fibrillazione nel settore dei feed reader poiché, nel momento in cui se ne va l’attore principale, gli altri trovano nuovi insperati spazi di espressione di cui approfittare. Tra i nomi che cercheranno il rilancio ne emerge uno in particolare: Digg. E proprio da Digg giungono le prime promesse per un servizio che vuole presentarsi come il candidato ideale della diaspora post-Google Reader.

Il nuovo servizio sarà disponibile per tutti a partire dal 26 giugno. Il team spiega di aver focalizzato le proprie attenzioni su una tipologia precisa di utenza: i cosiddetti “power user”, coloro i quali utilizzano i feed massivamente e che dalla aggregazione degli RSS cercano efficienza e velocità. Queste, dunque, le caratteristiche che Digg intende infondere nel proprio nuovo Digg Reader: uno strumento veloce, uno strumento affidabile, uno strumento semplice ed un riferimento sul quale sia semplice approdare provenendo da Google Reader. L’obiettivo primo, del resto, è esplicitamente quello di ereditare la community orfana del servizio di Mountain View.

Ad oggi non vi sono altro che promesse: Digg Reader è qualcosa di aleatorio ancora, ma la storia del marchio e le capacità di sviluppo del team sono le maggiori credenziali che è possibile mettere oggi alla base degli annunci. Il gruppo spiega inoltre di voler approdare ad una offerta freemium, ma non prima di aver creato un progetto solido ed in grado di offrire a titolo gratuito una esperienza utente già soddisfacente. Fin da subito il servizio sarà peraltro disponibile anche su iOS, mentre l’app per Android è una delle priorità già sulla lista dei “to do”.

I prossimi sei mesi, insomma, passeranno nello sviluppo e nell’accoglimento delle nuove idee in arrivo dalla community. Tra pochi giorni, invece, le porte saranno già aperte.

Fonte: Digg • Notizie su: