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Legno, stagno e sodio per la batteria ecologica

Scienziati dell'Università del Maryland hanno realizzato una nanobatteria agli ioni di sodio formata da stagno e frammenti di legno.

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Negli ultimi mesi sono stati pubblicati i risultati di varie ricerche su batterie che possano in futuro sostituire le tradizionali batterie agli ioni di litio. I ricercatori cercano di ridurre la dimensione e allo stesso tempo aumentare la durata della carica. Nessuno però aveva mai pensato di utilizzare il legno che, notoriamente, non permette di passaggio di corrente. Gli scienziati dell’Università del Maryland hanno realizzato una batteria composta da stagno, ioni di sodio e fibre di cellulosa.

Immergendo microscopici frammenti di legno nello stagno, i ricercatori hanno ottenuto una batteria “green” un migliaio di volte più sottile di un foglio di carta. Invece di usare il litio, come nelle comuni batterie ricaricabili, è stato usato il sodio in quanto meno inquinante. Tuttavia, il sodio non può immagazzinare energia in modo efficiente come il litio, quindi non vedremo mai questa nanobatteria all’interno di uno smartphone. Dato il suo basso costo e l’utilizzo di materiali comuni, potrebbe essere usata per mantenere grandi quantità di energia in una sola volta, proprio come l’energia solare in una centrale elettrica.

Le fibre di legno che compongono un albero trattengono acqua ricca di minerali, quindi è l’ideale per svolgere il ruolo di elettrolita. Inoltre, le fibre sono abbastanza flessibili per gestire senza danni i rigonfiamenti e i restringimenti che si verificano durante il processo di carica e scarica. Dopo oltre 400 cicli, le fibre sono rimaste intatte. Il legno funge da substrato, mentre lo stagno è impiegato per l’anodo. La nanobatteria agli ioni di sodio possiede una capacità di 847 mAh/g. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nano Letters.

Fonte: Science Recorder • Notizie su: