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Frammentazione Android: Jelly Bean al 37,9%

Nuove statistiche ufficiali sulla distribuzione della piattaforma Android: Jelly Bean supera Gingerbread e diventa la release più utilizzata dagli utenti.

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Con qualche giorno di ritardo rispetto a quanto accade solitamente, anche questo mese il sito Android Developers ha rilasciato le statistiche ufficiali riguardanti la frammentazione del sistema operativo mobile targato Google. In questo inizio luglio si registra un avvicendamento al vertice tra la più recente release JB e Gingerbread, forse un primo segno positivo del cambiamento auspicato più volte da bigG.

Passando ai numeri, Jelly Bean arriva al 37,9% totale (+4,9% rispetto a quanto registrato 30 giorni fa), dividendosi fra il 32,3% delle versioni 4.1.x e il 5,6% delle 4.2.x in corso di distribuzione per alcuni smartphone di fascia alta come HTC One. Il precedessore Ice Cream Sandwich scende al 23,3% (-2,3%), mentre Honeycomb resta ancorato a un misero 0,1%. Va ricordato che il pacchetto è stato rilasciato negli anni scorsi esclusivamente per alcuni tablet, prima di unificare interfaccia ed esperienza d’uso tra dispositivi con display di dimensioni differenti. Di seguito il grafico che mostra i numeri rilevati in questo inizio luglio.

Statistiche ufficiali sulla frammentazione del sistema operativo Android all'inizio di luglio

Statistiche ufficiali sulla frammentazione del sistema operativo Android all’inizio di luglio (immagine: Android Developers).

Gingerbread fa segnare una decrescita significativa, passando al 34,1% (-2,4%) e lasciando così il gradino più alto del podio nelle mani di JB. Seguono Froyo con il suo 3,1% (-0,1%) quasi invariato, Eclair all’1,4% (-0,1%) e Donut che resiste stoicamente a fondo classifica con lo 0,1%. I numeri sono stati ottenuti analizzando la versione del sistema operativo equipaggiata da tutti i device che hanno effettuato l’accesso allo store Google Play in un periodo pari a 14 giorni concluso ieri, lunedì 8 luglio.

Dalle statistiche emerge dunque un segnale che fa ben sperare per il futuro della piattaforma. Nonostante casi come quello di HTC One S, i produttori sembrano pian piano aver preso confidenza con lo sviluppo e il rilascio dei pacchetti d’aggiornamento alle versioni più recenti, proprio come voluto da Google e, ovviamente, dall’utenza stessa.