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Kaspersky investe in startup: ecco Oboli

La multinazionale della sicurezza investe nelle startup. La prima è Oboli: un originale modello di fundraising per progetti di non profit.

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La filiale italiana di Kaspersky Lab, multinazionale della sicurezza in Rete, ha deciso di festeggiare il suo quinto compleanno annunciando un’alleanza con StartupBusiness, il network fondato da Emil Abirascid, per dare corpo al suo impegno verso le nuove imprese. La prima startup supportata è Oboli.org. Il settore non potrebbe essere più attuale: il crowdfunding.

Kaspersky e StartupBusiness si sono ritrovati pochi giorni fa a Milano per celebrare questa partnership: Emil Abirascid e il managing director di Kaspersky Aldo del Bò, insieme ai loro ospiti (compreso Francesco Mantegazzini, ideatore della Fiera delle startup) hanno discusso di imprese di successo e startup. L’ingresso di Kaspersky porta nell’ecosistema un approccio differente, avendo un mindset tipicamente startup la società si pone come un operatore primario per le nuove imprese innovative, fornitore di competenze nella fase precedente a un venture capital, ad esempio nella messa alla prova e nella validazione tecnologica.
Aldo Del Bò così ha commentato questo nuovo ruolo che la società (due sedi, a Roma e Milano) vuole ritagliarsi:

In Italia come in Russia Kaspersky ha sperimentato in prima persona le complessità e il fascino delle nuove sfide tecnologiche. Il modo migliore per festeggiare il nostro successo è affiancare i giovani innovatori nella creazione di valore industriale per il Paese.

Oboli: cos’è il Corporate Social Responsability

La prima startup sostenuta da Kaspersky è una piattaforma molto particolare, Oboli, che si occupa di fundraising per progetti di non profit. Il modello trovato da Kaspersky e introdotto con questa startup è pensato per fare incontrare il supporto ai progetti sociali, che è un bisogno dei territori, con un altro bisogno, quello delle aziende di investire in politiche di responsabilità sociale, sia per contribuire alla propria reputazione ma anche per la convinzione seria e condivisa che la Corporate Social Responsability porti valore all’impresa ed economia di ritorno.

Il modello di Oboli – che cita gli oboli dell’antica Grecia – è una onlus che gestisce un servizio di donazioni legate all’acquisto dei prodotti Kaspersky: questi crediti vanno a sostegno di progetti non-profit, che si possono monitorare. Così si passa tramite il sito, che permette l’incontro di donatore e beneficiario in un dialogo che inizia con una non-profit e finisce con un’altra non-profit, coinvolgendo in questo meccanismo l’azienda privata, aprendo scenari di sviluppo e di collaborazione tra i due settori che ne escono reciprocamente arricchiti.

Fonte: Kaspersky • Notizie su: ,