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UE: roaming a costo zero dal 2014 per chi riceve

Neelie Kroes, nella bozza di regolamento sul mercato unico per le tlc, propone l'abolizione dei costi di roaming per chi riceve telefonate già dal 2014

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Neelie Kroes, il commissario per l’Agenda Digitale, nella sua bozza di regolamento sul mercato unico per le tlc che approderà a settembre sul tavolo della Commissione europea, propone di arrivare ad azzerare i costi di roaming internazionale per chi riceve chiamate già a partire dal primo luglio 2014. Una proposta forte che sarebbe il primo step per arrivare all’azzeramento totale dei costi di roaming dal 2015 come previsto dalla risoluzione approvata pochi giorni fa dalla Commissione Industria.

Per riuscire ad azzerare i costi di roaming, Neelie Kroes punterebbe alle “alleanze per il roaming”, cioè ad accordi tra gli operatori di telefonia che possa permettere di coprire almeno 21 Paesi e almeno l’85% del territorio Europeo. Grazie alla sinergia tra questi operatori l’obbiettivo sarebbe quello di considerare “domestico” il traffico delle chiamate ricevute all’interno del territorio europeo. Dal primo luglio 2014, dunque, chi riceverà chiamate all’interno dell’Unione Europea ma al di fuori del proprio Paese non dovrebbe pagare più nessun costo extra. Inoltre sempre dal 2014 dovrebbe subentrare un nuovo ribasso dei costi del roaming anche per le chiamate effettuate in attesa del 2015 quando si dovrebbe arrivare al roaming a costo zero.

Sempre nella bozza del documento di Neelie Kroes sarebbe previsto anche un sorta di passaporto rilasciato all’operatore che gli permetterebbe di avviare le sue attività anche in altri Paesi europei senza dover chiedere ulteriori autorizzazioni.

Inoltre, per velocizzare lo sviluppo della banda larga ultraveloce, vengono proposti strumenti per armonizzare l’assegnazione delle frequenze. Inoltre l’UE chiede che vengano semplificate le procedure per la creazione di punti d’accesso wireless.

La bozza del regolamento di Neelie Kroes che rafforza anche i poteri di controllo della Commissione, verrà presentato al tavolo del vertice UE del prossimo ottobre per ottenere l”endorsement” dei capi di Stato e di governo. In caso di approvazione, il documento rappresenterà le fondamenta normative del mercato unico digitale europeo.