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Chromoting, controllo remoto su Android

Google è al lavoro su un'app Android dedicata al controllo remoto: Chromoting, questo il nome, offrirà feature simili a quelle di Chrome Remote Desktop.

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Nel fine settimana sono circolate in Rete le prime informazioni in merito a una nuova applicazione che Google sarebbe in procinto di lanciare sui dispositivi Android, dedicata al controllo remoto. In altre parole, l’equivalente mobile dell’estensione Chrome Remote Desktop già disponibile da tempo per il browser su computer desktop e portatili. Chromoting, questo il nome, anticipato dall’ormai ben noto François Beaufort, da qualche mese entrato a far parte del gruppo di Mountain View nel ruolo di Chromium Evangelist.

Quanto è bella questa prospettiva? Il team Chromium ha iniziato lo sviluppo di un’applicazione Chromoting per Android. Anche se al momento non è in grado di fare molto, è decisamente qualcosa da tenere sotto controllo per il futuro. Nel frattempo, potete sempre sperimentare con l’estensione Chrome Remote Desktop che vi permette di condividere il vostro desktop.

L’unica immagine mostrata è quella di apertura, con un’icona chiamata appunto Chromoting costituita da due display sovrapposti. In assenza di conferme o smentite ufficiali, è possibile ipotizzare che l’app verrà resa disponibile esclusivamente su tablet, per via delle dimensioni più generose dei display che consentirebbero di gestire agevolmente una funzionalità di questo tipo, resa invece difficoltosa su smartphone per via del piccolo schermo.

Lo stesso Beaufort dichiara che il software al momento può fare ben poco, lasciando intendere che lo sviluppo è stato avviato da poco e potrebbe richiedere molto tempo prima di potersi concretizzare nel rilascio di un’applicazione Android su Google Play. Ecco le feature al momento disponibili.

  • Autenticazione tramite l’account Google;
  • interrogazione e visualizzazione dell’elenco degli host dalla directory del server Chromoting;
  • connessione e comunicazione con un host tramite protocollo XMPP/ICE;
  • creazione di canali peer-to-peer per comunicare con l’host.

Il tutto sarebbe ancora fermo allo stadio alpha, senza la possibilità di mostrare un desktop remoto o eseguire le operazioni disponibili su Chrome Remote Desktop, estensione lanciata in versione beta nell’ottobre 2011.

Fonte: François Beaufort su Google+ • Immagine: François Beaufort • Notizie su: