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AgCom: pubblicato il regolamento anti pirateria

Approvato lo schema di regolamento dell'Autorità sul diritto d'autore in Rete: legalità, enforcement, comitato tecnico. Due mesi di consultazione pubblica.

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Il Garante per le comunicazioni ha approvato oggi lo Schema di Regolamento per la tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica, il testo che riassume almeno due anni di lavoro e ascolto e che si prefigge l’obiettivo di contemperare la tutela del diritto d’autore con alcuni diritti fondamentali, quali la libertà di manifestazione del pensiero e di informazione, il diritto di accesso ad internet, il diritto alla privacy. Il regolamento è già online e sarà sottoposto alle osservazioni degli interessati per i prossimi due mesi.

Angelo Cardani ha dunque in mano lo strumento che dovrebbe permettere al suo ente di chiudere i siti colpevoli di violare il copyright. Argomento delicatissimo che da anni, ormai, si sostanzia in due visioni: chi preme, come l’AgCom, per una sveltezza burocratica e una soluzione extragiudiziale, e chi pensa che questo atto sia avvallabile soltanto di un tribunale. È la posizione, ad esempio, di Fulvio Sarzana, che ha collezionato qualche vittoria emblematica in tal senso, ma soprattutto contrasta da sempre questo modello forte che invece piace, com’è ovvio, ai detentori dei diritti.

Cosa prevede il regolamento

Lo schema di regolamento dell’AgCom poggia su tre pilastri: educazione alla legalità, promozione dell’offerta legale, enforcement. Ai primi due obiettivi penserà un Comitato incaricato di sviluppare forme di autoregolamentazione per la diffusione di contenuti digitali legali, di monitorare l’applicazione del regolamento e di formulare all’Agcom proposte di aggiornamento in relazione ai cambiamenti tecnologici e di mercato. Ovviamente il terzo è quello destinato a far discutere, anche se c’è una nota positiva: la tutela del diritto d’autore si concentra sulle violazioni esercitate con finalità di lucro, ed è prioritaria la lotta contro la pirateria “massiva”, escludendo dal proprio perimetro d’intervento gli utenti finali (downloaders) e il cosiddetto peer-to-peer.

Solo pirateria massiva, ma la rimozione è sempre quella

Se da un lato questa perimetrazione della lotta antipirateria esclude, almeno teoricamente, i pesci piccoli e gli utenti incauti o involontari, resta sul tavolo la questione di metodo: AgCom mantiene la procedura su segnalazione, la stessa che ha prodotto una petizione perché se ne occupasse il Parlamento:

In linea con la connotazione del diritto d’autore come diritto soggettivo disponibile, è previsto che il procedimento dinanzi all’Autorità possa essere avviato solo su istanza del soggetto legittimato, non d’ufficio, e dopo aver rivolto, senza esito positivo, una richiesta di rimozione al gestore della pagina internet. (…) Le misure proposte in consultazione sono quelle previste dal decreto legislativo n. 70/2003 – rimozione selettiva o disabilitazione dell’accesso ai contenuti illeciti – e saranno improntate a gradualità e proporzionalità, tenendo conto della gravità della violazione e della localizzazione del server.

La consultazione pubblica

Lo schema di regolamento è tuttavia passibile di osservazioni. Il provvedimento, infatti, non solo verrà notificato all’Unione Europea, ma l’AgCom ha aperto ufficialmente da oggi anche una consultazione: gli stakeholders, i soggetti istituzionali, le associazioni degli utenti e consumatori potranno inviare le loro osservazioni, sia per posta che per email. A dirla tutta, il sistema non è particolarmente innovativo e partecipativo – per non parlare del fatto che metà dei 60 giorni sono in pieno agosto – ma tant’è: basterà inviare degli emendamenti agli articoli «con sintetica motivazione» all’indirizzo di posta elettronica certificata agcom@cert.agcom.it e in copia anche a dic@agcom.it. In alternativa, una raccomandata con avviso di ricevimento, corriere o raccomandata a mano all’indirizzo Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Direzione servizi media, Ufficio diritti digitali, via Isonzo 21/b, 00198 Roma.

Confindustria esulta

Come da copione, il primo comunicato positivo su questo regolamento proviene da Confindustria, uno degli agenti più proattivi affinché si arrivasse a questo testo. La notizia dello schema di regolamento è stata così commentata dal presidente di Confindustria Cultura Italia (CCI) Marco Polillo:

Nelle prossime ore studieremo il testo e forniremo puntuali valutazioni nella fase di consultazione pubblica. Mi sembra tuttavia che lo schema contenga tutti i presupposti per operare una seria, efficace e non invasiva azione di contrasto alla pirateria online che consentirebbe l’inizio di una nuova era nello sviluppo dell’offerta legale di contenuti digitali.

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