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Apple: più batteria con la geolocalizzazione

Apple brevetta un sistema per il risparmio predittivo dell'autonomia della batteria, grazie a geolocalizzazione e abitudini dell'utente.

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Per quanto sia amato, iPhone convive dalla sua nascita con un problema di non poco conto: la durata della batteria. Lo smartphone, anche nell’ultima versione di iPhone 5, ha un’autonomia che raramente permette di godere di tutte le funzioni per l’intera giornata, tanto che non è insolito vedere i proprietari armati di caricatori e altri dispositivi portatili per alimentare il device on-the-go. Questa scomoda prospettiva potrebbe cambiare in futuro, perché Apple sta sviluppando un sistema intelligente di consumo delle batterie.

Lo illustra il brevetto “Power Management For Electronic Devices”, come sempre sottoposto all’attenzione dell’US Patent And Trademark Office. Il sistema consiste in una tecnologia d’analisi e controllo delle abitudini d’utilizzo del possessore, combinato alla geolocalizzazione. Il device non fa altro che elaborare un modello d’uso sulla base di posizione geografica, orario e routine dell’utente, per disattivare in automatico delle funzioni hardware quando non necessarie e risparmiare così la batteria.

In altre parole, la tecnologia illustrata innanzitutto analizza dove l’utente si trovi in un determinato istante, per stabilire sia in prossimità di una presa elettrica e possa quindi ricaricare il dispositivo. Qualora così non fosse, interviene controllando luminosità, sfruttamento delle connessioni a pacchetto, applicazioni notoriamente avide di energia e molto altro ancora. Ovviamente, la scelta non può essere aleatoria così da non turbare le aspettative dell’utente, il quale non può di certo trovarsi impossibilitato ad accedere alcune funzioni solo perché il suo device ha deciso che così dev’essere. Proprio per questo motivo entrano in gioco i modelli d’utilizzo a seconda di luogo e orario: ipotizzando che il proprietario dalle 9 alle 12 si trovi in ufficio e interagisca con il suo iPhone solo per le telefonate, il device può elaborare una casistica approssimativamente affidabile per escludere in quell’orario la rete 3G, la fotocamera, i videogiochi e altro. Non si tratta di certo di una novità oggi impossibile – tutte queste disattivazioni possono essere gestite manualmente dal proprietario – ma di certo è un’opzione comoda, soprattutto per chi distrattamente lascia attive feature non immediatamente utili.

Come ormai consuetudine, non è dato sapere se e quando Apple implementerà questo brevetto nei suoi device portatili. Nell’imminente iOS 7 di questo sistema – in tutto e per tutto software, quindi indipendente dall’hardware in uso – non vi è traccia, a meno che non venga aggiunto in corsa poco prima della release finale.