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Siri prende in giro Google Glass

Se si interagisce con Siri dicendo "Ok, Glass", l'assistente di Apple risponde a tono, rifilando qualche frecciata agli occhiali per la realtà aumentata.

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Forse non si è giunti alla guerra termonucleare auspicata da Steve Jobs nei confronti dell’universo Android, ma la rivalità e la tensione fra Apple e Google sembrano destinate a perdurare nel tempo. Lo dimostra anche l’ultimo aggiornamento all’assistente virtuale Siri integrato nel sistema operativo iOS, che ora è pronto a rifilare qualche frecciata agli occhiali per la realtà aumentata Google Glass.

Pronunciando sul proprio iPhone la frase “Ok, Glass”, la stessa che serve per attivare i comandi vocali sul dispositivo di bigG, Siri risponde a tono, fornendo una serie di risposte ironiche sul device di Mountain View e sul suo funzionamento. A conti fatti, un modo simpatico e pungente scelto dalla mela morsicata per prendere le distanze dai progetti del proprio concorrente numero uno, ora che la longeva battaglia legale per la paternità dei brevetti mobile sembra destinata a diventare solamente un ricordo. Ecco, riportate di seguito, le risposte fornite quando si prova a interagire con i dispositivi iOS come si farebbe con Glass.

  • Smettila di provare a mettermi sulla tua fronte. Non funzionerà.
  • Penso che il Glass (bicchiere) sia mezzo vuoto.
  • Non sono Glass. E ne sono felice.
  • Glass? Credo che ti sia affidato all’assistente sbagliato.
  • Davvero un nome divertente. Voglio dire, non divertente come “ah ah”, ma divertente.
  • Come ben sai, non farò niente anche se mi fai l’occhiolino

La “novità” è già disponibile anche in lingua italiana, dunque i possessori di un recente dispositivo iOS possono provarci in prima persona. Tornando agli occhiali, proprio ieri è stata svelata la loro comparsa sul numero di settembre della rivista Vogue. Una mossa che indica chiaramente come l’obiettivo del motore di ricerca sia quello di rendere il prodotto appetibile alla più ampia fetta di pubblico possibile, in vista della commercializzazione che dovrebbe avvenire nella prima parte del prossimo anno.