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AppleCare+ ora disponibile in Italia

Apple ha esteso il programma AppleCare+ anche a Italia, Francia e Regno Unito. La garanzia extra per iPhone e iPad costa 99 euro, quella per iPod 69 euro.

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Durante l’evento di presentazione dei nuovi iPhone 5S e iPhone 5C, Apple ha anche esteso la portata del proprio programma AppleCare+. Il servizio è ora disponibile in Italia, Francia e Regno Unito a un prezzo al pubblico pari a 99 euro per la copertura di iPhone e iPad, e di 59 euro per quella degli iPod.

Si legge sul sito ufficiale ciò che viene offerto agli utenti dei tre Paesi europei oggetto del lancio: «AppleCare+ per iPhone è un prodotto assicurativo che offre supporto tecnico telefonico e fino a due anni di copertura hardware aggiuntiva; inoltre comprende due interventi per danni accidentali, ciascuno a un costo extra di 69 euro». La garanzia riguarda in questo caso unicamente l’iPhone e gli accessori originali forniti nel pacchetto originario «ed è disponibile in caso di deterioramento della batteria pari o superiore al 50% rispetto alla specifica originale», mentre chi dunque desidera una copertura per i danni accidentali dovrà pagare una cifra extra, oltre ai 99 euro di base.

Per danni accidentali si intende qualsiasi danno fisico o guasto del dispositivo a causa di un evento imprevedibile o esterno, che deve appunto compromettere il buon funzionamento dello stesso. Il costo dell’AppleCare+ non è indifferente ma potrà attirare l’interesse di coloro i quali desiderano proteggere il proprio device oltre la garanzia di base: prendendo come esempio un iPhone che è costato circa 700 euro, senza AppleCare+ e fuori garanzia l’utente dovrebbe pagare circa duecento euro per uno schermo rotto, anche accidentalmente.

Si ricorda che la legge italiana prevede che vi siano due anni di garanzia per ogni prodotto elettronico acquistato, dunque con la AppleCare+ si avranno in totale a disposizione quattro anni di copertura da danni e rotture. Trattasi di una novità sostanziale rispetto al passato e la cosa per molti versi nasce proprio in Italia, ove una sentenza dell’antitrust ha messo alla berlina la vecchia policy dell’azienda offrendo maggiori garanzie agli utenti.