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È morto Yamauchi, storico ex presidente Nintendo

Questa mattina è morto Hiroshi Yamauchi, storico ex presidente di Nintendo, visionario e in grado di trasformare la compagnia a quella che è oggi.

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È morto questa mattina all’età di 85 anni Hiroshi Yamauchi, il noto ex presidente di Nintendo. Lo ha riportato Nikkei e successivamente confermato anche la compagnia nipponica.

Quello di Yamauchi è un nome storico sia per Nintendo stessa che per tutto il segmento dei videogiochi. Pronipote di Fusajiro Yamauchi, ovvero il fondatore della compagnia, è entrato in carica nel 1949 per dirigere Nintendo fino al 2002, lasciando il proprio ruolo di numero uno a Satoru Iwata, pur continuando comunque a collaborare.

A lui si deve la completa trasformazione dell’azienda nipponica, che è passata dalla produzione di carte da gioco tradizionali e giocattoli al settore di videogiochi; Yamauchi ha ad esempio seguito la storia del lancio dei Game & Watch fino all’era Gamecube, spingendo Nintendo all’espansione internazionale e aiutando alcuni developer come Shigeru Miyamoto e Yokoi a emergere e a diventare autentiche icone dell’industria.

Yamauchi non è più presidente di Nintendo dal maggio del 2002, ovvero dopo il lancio del GameCube, rimanendo però strettamente legato all’azienda anche negli anni successivi. Ex uomo più ricco del Giappone, egli è anche stato proprietario della squadra di baseball americana Seattle Mariners, attualmente ancora di proprietà Nintendo of America.

Scompare dunque uno dei personaggi di maggior spicco dell’intera industria videoludica, colui che ha permesso la realizzazione di una Nintendo come la si conosce oggi: considerato da più parti un visionario, certamente i fan della grande N e i gamer in generale ricorderanno per sempre il suo nome, ormai scolpito indelebilmente nel settore.

Numerosi i commenti di cordoglio, come quello di Ian Livingstone, ex presidente di Eidos: «Hiroshi Yamauchi ha trasformato una comune azienda di carte da gioco in un impero dell’intrattenimento videoludico. Ha capito il valore sociale del gioco e il potenziale economico dei giochi elettronici. Ancora più importante, ha guidato Nintendo nel proprio percorso senza badare alle strategie della concorrenza. Era un vero visionario».

Fonte: Nikkei • Via: Kotaku • Notizie su: ,