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Interferenze 4G, Adiconsum in soccorso degli utenti

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A gennaio 2013 sono iniziate le attivazioni delle stazioni radio base che trasmettono il segnale LTE sulla frequenza degli 800 MHz, in precedenza occupata dalle trasmissioni televisive. In alcune aree del paese ciò potrebbe provocare la comparsa di interferenze che disturbano la ricezione del segnale digitale terrestre. Per questo motivo, è stato aperto il sito HELP Interferenze, gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, mediante il quale è possibile inviare le segnalazioni. Gli utenti che hanno poca dimestichezza con Internet potranno ora contare sul supporto di Adiconsum.

L’associazione dei consumatori ha sottoscritto un accordo di collaborazione con la Fondazione Ugo Bordoni (FUB), grazie al quale verranno monitorate le eventuali criticità riscontrate dai consumatori a seguito dell’introduzione di questa nuova tecnologia. In questo modo, gli utenti avranno a disposizione più canali per segnalare i disturbi provocati dal segnale LTE. Le sedi Adiconsum disseminate su tutto il territorio nazionale svolgeranno anche una funzione informativa e di assistenza diretta del consumatore. Il Presidente Nazionale, Pietro Giordano ha dichiarato:

Realizzeremo due opuscoli informativi e attiveremo uno sportello permanente nelle nostre sedi territoriali, presso il quale i consumatori potranno recarsi fisicamente per chiedere ed ottenere tutte le informazioni necessarie. Adiconsum farà da tramite con la FUB per tutti coloro che non hanno dimestichezza con le tecnologie (sito internet e call center) o che, per segnalare l’interferenza, preferiscono il rapporto umano.

Il regolamento del Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), approvato a fine aprile, prevede che le spese di installazione del filtro antenna siano a carico di Wind, Vodafone e Telecom Italia, nel caso in cui l’indirizzo presso cui si trova l’apparecchio televisivo dovesse essere tra quelli interessati dalle interferenze. «Se la prima segnalazione non andasse a buon fine, Adiconsum contatterà direttamente il gestore del servizio. Insieme ad un tecnico della FUB procederà alla verifica del reclamo e, in presenza di imprescindibili requisiti, verrà valutato l’eventuale coinvolgimento dell’Ispettorato territoriale del Ministero dello Sviluppo Economico – Dipartimento delle Comunicazioni, per decidere se il consumatore ha diritto o meno all’installazione del filtro».

Fonte: Adiconsum • Notizie su: