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OS X Mavericks: la Golden Master è arrivata

Apple ha finalmente rilasciato la Golden Master di OS X Mavericks agli sviluppatori: la vendita al pubblico è quindi attesa entro una decina di giorni.

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A poche ore dalla distribuzione dell’ultima build su AppleSeed, e anche dalla notizia di OS X Syrah, Apple ha finalmente consegnato agli sviluppatori la Golden Master di OS X Mavericks. Il nuovo sistema operativo per Mac si appresta quindi ad arrivare nelle mani dei consumatori fra pochissimi giorni.

Proprio ieri Apple ha reso disponibile ai membri di AppleSeed, la community di testing confidenziale del software della mela morsicata, una nuova build di OS X Mavericks. La particolarità di questa distribuzione è l’assenza della dicitura Developer Preview, così in molti hanno ipotizzato che la Golden Master non fosse lontana dalla pubblicazione. E così è stato: dopo poche ore, Cupertino ha presentato ufficialmente l’ultima versione di test agli sviluppatori.

È un’ottima notizia per tutti gli utenti che, praticamente dalla presentazione alla WWDC 2013 di giugno, attendono con ansia il rilascio del nuovo sistema operativo. Dalla Golden Master alla messa in vendita, infatti, passano in media una decina di giorni, perciò OS X 10.9 potrebbe essere disponibile su Mac App Store a partire dal 15 ottobre. Assieme all’ultima build, inoltre, Apple ha reso disponibili le GM di XCode 5.0.1 e di OS X Server 9.

Lievemente in ritardo sulla tabella di marcia inizialmente voluta da Apple, la Golden Master di OS X Mavericks risolve alcuni bug di sicurezza riscontrati nelle precedenti versioni, migliora le opzioni di blocco contatti su FaceTime e rende iCloud Keychain, il sistema di memorizzazione intelligente delle password sulla nuvola, pienamente funzionante. Ma sono molte altre le innovazioni che il nuovo sistema operativo porterà su tutti i Mac compatibili, ovvero quelli dotati di un processore Intel Core 2 Duo o superiore. Grazie a un complesso sistema di assegnazione delle risorse hardware solo quando davvero necessario, ad esempio limitando l’accesso alla CPU per le applicazioni in background, Mavericks riduce sensibilmente il carico sui processori, anche di oltre 70 punti percentuali. Questo si traduce in una maggiore reattività della macchina, nonché a un consumo ridotto della batteria sui laptop. Inoltre, la nuova metodologia di compressione della RAM libererà le performance anche su Mac non più freschi. Tra le altre novità, l’introduzione di iBooks e delle Mappe anche su desktop, tab e tagging nel Finder, un migliore Centro Notifiche, la perfetta integrazione con iOS 7 e molto altro ancora.

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