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Google al lavoro su Mobile Meter

Il motore di ricerca lancerà un'app per Android e iOS in grado di analizzare l'utilizzo dei dispositivi mobile da parte degli utenti: ecco Mobile Meter.

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Google già conosce usi e abitudini degli utenti, in particolare grazie all’analisi delle ricerche effettuate online. Il gruppo di Mountain View ha però intenzione di investigare più a fondo sul rapporto che lega le persone ai propri dispositivi mobile e lo farà con un software chiamato Mobile Meter. L’indiscrezione è comparsa poche ore fa sulle pagine del sito Engadget, ricevendo poi la conferma direttamente da parte dell’azienda californiana.

Si tratterà di uno strumento in grado di raccogliere dati sull’utilizzo delle applicazioni per smartphone e tablet, per poi renderli anonimi e inviarli ai server di bigG. Le informazioni saranno poi elaborate in modo da fornire statistiche e rapporti dettagliati sui comportamenti dell’utenza mobile. In cambio, chi sceglierà di aderire al progetto (in modo del tutto volontario) riceverà dei riconoscimenti al momento non meglio specificati: potrebbe trattarsi di crediti per l’acquisto di contenuti su Play Store, oppure di bonus da spendere tramite la piattaforma Wallet. L’app verrà rilasciata sia in versione Android che per dispositivi iOS. In questo modo Google avrà la possibilità di conoscere meglio anche chi utilizza l’ecosistema concorrente per eccellenza, ovvero quello confezionato dal rivale Apple.

In realtà un programma simile (Screenwise) è già stato avviato dal gruppo lo scorso anno, ma con Mobile Meter l’intenzione è quella di fare un ulteriore passo in avanti. Il rilascio delle app dovrebbe avvenire entro al fine del 2013 e nello stesso periodo saranno aperte le iscrizioni per chi vorrà aderire. Un progetto simile a quello messo in campo tempo fa dagli analisti di Nielsen, che raccolgono dati utili all’elaborazione dei report tramite un software per dispositivi mobile, offrendo in cambio di ricompense.

Considerata la delicatezza della questione privacy e i precedenti del motore di ricerca, l’iniziativa sarà certamente studiata nei minimi particolari, per assicurare sia il completo anonimato ai partecipanti che un trattamento trasparente delle informazioni inviate.

Fonte: Engadget • Notizie su: