QR code per la pagina originale

Chrome e la funzionalità “utenti supervisionati”

La funzionalità "Utenti supervisionati" annunciata da Google è paragonabile a una sorta di parental control integrato direttamente nel browser Chrome.

,

Google sta per introdurre una nuova funzionalità nel proprio browser, come annunciato oggi sulle pagine del blog ufficiale. Utenti supervisionati (“supervised users” in inglese), al momento disponibile solo nella versione beta di Chrome, consente di restringere l’accesso di utenti specifici ad alcuni siti Web, per evitare che possano entrare in contatto con pagine o contenuti inopportuni. Si pensi ad esempio ad un genitore che desidera garantire la sicurezza dei propri figli durante la navigazione.

Una sorta di parental control, che permette a chi possiede il computer di creare nuovi profili e gestirli direttamente online, tramite l’interfaccia disponibile all’indirizzo chrome.com/manage, consultando la cronologia degli indirizzi visitati, l’elenco di quelli bloccati e abilitando l’accesso a quelli richiesti dall’utente. La feature è pienamente supportata da tutti i laptop della linea Chromebook basati sul sistema operativo Chrome OS, ma anche chi possiede un computer con piattaforma Windows, OS X o Linux potrà beneficiarne.

Come tutti coloro che hanno aiutato i membri della propria famiglia ad andare online per la prima volta, so quanto può essere gratificante. Adoro sedermi con mia figlia e guardare i suoi occhi illuminarsi ogni volta che trova un nuovo sito da inserire tra i preferiti. Come molti di voi, conosco anche l’importanza di mantenere i propri familiari al sicuro da siti che potrebbero risultare inappropriati. Per aiutare chi ha bisogno di una mano sul Web, introduciamo in anteprima nel canale beta una nuova funzionalità chiamata “utenti supervisionati”.

La schermata per la configurazione della funzionalità "Utenti supervisionati" in Chrome

La schermata per la configurazione della funzionalità “Utenti supervisionati” in Chrome

Al momento non è dato a sapere quando l’opzione farà il suo debutto nella “stable version” del software, ma con tutta probabilità basterà attendere qualche settimana. Non è da escludere che la feature possa essere introdotta con l’aggiornamento alla release 31.

Fonte: Google Chrome Blog • Notizie su: ,