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La sonda spaziale indiana ha una pagina Facebook

L'agenzia spaziale indiana userà una pagina Facebook per raccontare passo dopo passo l'avvicinamento della sonda al pianeta Marte.

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La sonda MOM (Mars Orbiter Mission) spedita l’altro ieri nello spazio dalla rampa di Satish Dhawan nello stato indiano dell’Andhra Pradesh, è il primo satellite del programma spaziale dell’India, nuova nazione che vuole rincorrere i tre protagonisti, NASA, ESA e Cina, a cui ora si dovrà aggiungere l’ISRO. Ma quando si tratta di comunicare con il pianeta sono tutti d’accordo: niente di meglio di un social.

La pagina Facebook della missione aperta pochi giorni fa sta facendo ovviamente parlare di sé. Per ora ci sono alcuni post e belle immagini del lancio avvenuto alle dieci di mattina ora italiana del 4 novembre, ma l’agenzia indiana promette che sarà sempre su questa pagina che si troveranno le immagini catturate dalla sonda nello spazio infinito, comprese quelle di Marte quando, tra nove mesi, sarà giunta a destinazione e orbiterà attorno al pianeta rosso.

Una delle immagini che si possono trovare sulla pagina ufficiale Facebook della missione spaziale indiana.

Una delle immagini che si possono trovare sulla pagina ufficiale Facebook della missione spaziale indiana.

Le missioni spaziali sono sempre più social, e gli italiani ne sanno qualcosa: forse non era mai esistito un astronauta tanto ben disposto come Luca Parmitano ad utilizzare la Rete per connettersi con una community più ampia dei soli specialisti e appassionati. Con immagini, video, collegamenti che stanno spostando molto più in là il tipo di rapporti che l’umanità a Terra può avere con quella, assai minoritaria, nello spazio.

La missione indiana ISRO in special modo, deve affrontare le forti polemiche per i costi di questo progetto, e non è un caso, probabilmente, che l’ISRO prometta una serie di informazioni inedite per questo genere di strumenti: dati scientifici e immagini saranno pubblicati ogni tre ore a partire dal settembre 2014 sia sul sito ufficiale che sulla pagina Facebook, che ha raccolto già alcune migliaia di adesioni. Peccato solo che la sonda non parli la stessa lingua – tecnologicamente parlando – di chi troverà ad aspettarla sul pianeta: la sonda europea Mars Express e, sulla superficie marziana, il veicolo Curiosity.

Fonte: ISRO • Via: RaiNews24 • Notizie su: ,