QR code per la pagina originale

La dashboard dell’auto elettrica Tesla Model S

Brennan Boblett, User Interface Manager del gruppo Tesla, parla dell'innovativa dashboard equipaggiata a bordo dell'automobile elettrica Model S.

,

A rendere particolarmente interessante Tesla Model S non è solamente la scelta di un motore elettrico, ma anche il concentrato di tecnologia presente a bordo. La quattro ruote taglia i ponti con il passato del settore automobilistico per quanto riguarda dashboard e controlli: niente lancette analogiche o pulsanti fisici. Al loro posto due display da 17 e 12 pollici, che mostrano tutte le informazioni necessarie su velocità, autonomia, navigazione, freni e molto altro ancora.

Una scelta lungimirante, soprattutto se si pensa alla possibilità di integrare nuove funzioni o migliorare quelle esistenti attraverso un semplice update software, proprio come accade con l’interfaccia di smartphone e tablet. Per capirne di più la redazione di UX Magazine ha condotto un’intervista con Brennan Boblett, User Interface Manager del produttore americano. La risposta alla domanda “In che modo Testla definisce la UX?” è piuttosto chiara e lascia intendere la filosofia adottata per lo sviluppo del sistema.

Se si pensa alla tipica definizione di user experience è “la sensazione che si prova utilizzando un sistema”. Questo sia che si tratti di un distributore automatico o di un software per dispositivi e computer. Il concetto è ancora valido nel nostro caso, ma la nostra definizione va oltre. L’automobile e il software lavorano in modo armonioso, per creare un’esperienza che inizia fin da prima di sedersi al volante.

Il pannello touchscreen da 17 pollici integrato nella dashboard dell'automobile elettrica Tesla Model S

Il pannello touchscreen da 17 pollici integrato nella dashboard dell’automobile elettrica Tesla Model S (immagine: UX Magazine).

L’obiettivo è dunque quello di mettere a disposizione di chi guida, ma anche dei passeggeri, una tecnologia intelligente che sappia rendere più piacevole il viaggio, fornendo informazioni essenziali alla guida nel momento giusto e intrattenere. Per spiegare meglio cosa si intende, è utile citare un esempio fornito dallo stesso Boblett.

Abbiamo integrato una funzionalità chiamata HomeLink, che permette un’operazione non consentita dai tradizionali telecomandi per il garage. Arrivando a casa, viene visualizzato un menu che permette di aprire la porta per parcheggiare. È solo un piccolo dettaglio, ma che diventa piacevole se utilizzato nel tempo. Fa tutto parte del capire il contesto in ogni occasione e, di conseguenza, offrire le funzionalità più utili.

Fonte: UX Magazine • Notizie su: ,