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Twitter: boom in Borsa, il titolo vola

Prime ore eccezionali per l'IPO di Twitter. Il prezzo sale velocemente a quasi 50 dollari, registrando un + 80% rispetto alla quota iniziale.

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Poche ore fa il campanellino è suonato, ma a tutti è parso di sentire distintamente anche in cinguettìo. La prima giornata dell’offerta pubblica di acquisto da parte di Twitter è iniziata puntuale alle 9.45 del mattino, ora di New York, e subito si è capito che si trattava di una giornata speciale. Al momento, infatti, il titolo sta viaggiando a quote superiori all’80% rispetto al prezzo di partenza. Esattamente il contrario di quanto accadde con Facebook.

Twitter aveva fissato il prezzo iniziale dell’offerta pubblica a 26 dollari ad azione, un prezzo più alto dei 17 pensati qualche mese fa e più basso del prezzo massimo, oltre i 30, che era emerso come possibilità grazie alle ricezione entusiasta del #TwitterIPO. La strategia prudente di Dick Costolo ha però premiato la società, che ha fatto tutto quello che poteva fare per evitare l’effetto Facebook: una raccolta di soli due miliardi di dollari, il New York Stoke Exchange invece del NASDAQ, più chiarezza sulle dimensioni effettive del business della compagnia, ancora sotto il mezzo miliardo di dollari l’anno e che registra perdite di circa 70 milioni.

Informazione online impazzita per lo sbarco

Lo sbarco di Twitter in Borsa ha fatto impazzire la Rete, i media hanno seguito secondo per secondo la quotazione sfruttando proprio l’integrazione col social network. Così, in uno straordinario rispecchiamento, la notizia tech del giorno rimbalzava fin dal primo minuto sui vari siti online di informazione, con speciali in temporeale, come quello di Yahoo!, di BusinessInsider e il livestream ufficiale.

L'offerta pubblica di acquisto di Twitter sul mercato NYSE è stata seguita in diretta da tutte le testare finanziarie (e non solo) in una perfetta e vertiginosa integrazione media-social.

L’offerta pubblica di acquisto di Twitter sul mercato NYSE è stata seguita in diretta da tutte le testare finanziarie (e non solo) in una perfetta e vertiginosa integrazione media-social. (immagine: NYSE).

La seconda quotazione tech più importante della storia

Per numeri e aspettative non ci sono dubbi che l’IPO di Twitter sia stata la seconda quotazione tech più importante della storia, dopo quella di Facebook. E molti operatori sperano che produca risultati migliori. Oggi è stata la giornata dei suoi cofondatori, compreso il controverso Jack Dorsey che sta curando la quotazione – prevista per l’anno prossimo – della sua nuova creatura, Square, e che molti non considerano il vero inventore del social. Ma al di là delle note di colore e delle ovvie grandi raccolte finanziarie dei fondatori e degli investitori di Twitter – i primi vincitori dell’IPO perché si troveranno in tasca montagne di denaro – la quotazione ha rispettato le attese della vigilia: le azioni sono subito rimbalzate a 42-46 dollari, mostrando la grande fiducia dei mercati nella crescita della società.

Il boom

Le prime ore di quotazione hanno visto un vero e proprio boom, registrando un +80% rispetto alla cifra di partenza, che ha portato a superare ampiamente i 15 miliardi di dollari di valutazione complessiva della società. Questo risultato potrà certamente cambiare nelle prossime ore nei prossimi giorni, ma probabilmente non tanto da negare che Twitter ha ottenuto un risultato in Borsa migliore dell’altro social network più famoso del mondo. Anche se in termini di guadagni e numeri assoluti, fra i due ci sono ancora distanze notevoli. Tanto che alcuni commentatori economici stanno già evidenziando come ci sia il rischio di un’altra delusione, soltanto rimandata.

Fonte: NYSE • Via: WSJ • Notizie su: ,