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Xbox One, patch “day one” e retrocompatibilità

Gli utenti potranno giocare con la Xbox One solo dopo aver scaricato e installato l'ultimo firmware. Lo streaming dei giochi Xbox 360 è "problematico".

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La Xbox One non richiede una connessione permanente ad Internet, ma la console sarà praticamente inutilizzabile se l’utente non installa il firmware aggiornato che verrà rilasciato il 22 novembre. Albert Penello, dirigente Microsoft, ha confermato che la cosiddetta “patch day one” è obbligatoria. Per quanto riguarda invece la retrocompatibilità, sarebbe teoricamente possibile eseguire in streaming i giochi Xbox 360, ma la soluzione è difficilmente praticabile per vari motivi.

Se vi trovate in una zona non raggiunta da una rete a banda larga, avete due opzioni: non comprare la Xbox One oppure chiedere l’aiuto di un amico. Questo perché la nuova console funzionerà solo dopo aver installato l’ultimo firmware. L’attuale software non è aggiornato, quindi non sarà possibile giocare e utilizzare le applicazioni, nemmeno con disco fisico. In sostanza, senza la patch, la Xbox One sarà solo un costoso soprammobile. Sia Penello che un portavoce dell’azienda di Redmond hanno confermato che l’update di sistema è obbligatorio.

Il download richiederà un tempo variabile tra 15 e 20 minuti. Anche gli utenti che acquisteranno la PlayStation 4 dovranno installare una patch per aggiungere il supporto a DVD e Blu-ray, ma i giochi funzioneranno ugualmente.

La Xbox One è basata su un’architettura hardware completamente differente da quella della Xbox 360, quindi è impossibile giocare con i titoli sviluppati per la vecchia console. L’alternativa è il cloud streaming, ma Penello ha ammesso che tale soluzione è abbastanza problematica. Microsoft non può controllare la qualità del servizio, in quanto l’esperienza d’uso dipende dalla connessione Internet. Solo in presenza di una rete molto veloce sarebbe possibile eseguire i giochi Xbox 360 in streaming. Microsoft non vuole rischiare di ricevere lamentele per colpe non sue, offrendo un servizio “sperimentale”.

Sony invece utilizzerà Gaikai per distribuire i vecchi giochi sulla PS4. «Sarà molto interessante vedere come i nostri amici della Bay Area affronteranno questo problema», ha dichiarato Penello al sito Polygon.