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Nissan Leaf: intelligenza è interazione

La Nissan Leaf prevede vari strumenti interattivi che consentono di plasmare la guida, migliorare l'esperienza, ottimizzare ricariche e calcolare percorsi.

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Nel momento in cui Nissan ha deciso di sviluppare un’auto elettrica che fosse sufficientemente intelligente per poter asservire meglio ai bisogni del guidatore, ha stabilito una serie di interazioni che potessero aprire a nuove opportunità. Generalmente il tutto viene impacchettato semplicemente all’interno del concetto di “smart”, ma è questo un principio che non va visto come una mera etichetta o una sorta di “status”: l’intelligenza del veicolo si sprigiona attraverso il dialogo e l’interazione con l’utente, al quale l’auto apre nuovi servizi e nelle mani del quale si pone come strumento arricchito di potenzialità.

Un piccolo dettaglio consente di capire fin da subito quale sia la filosofia seguita: per poter sfruttare appieno le potenzialità della Nissan Leaf è necessario un account, denominato “You+Nissan”. Così come per una casella di posta, un profilo su di un social network o per la partecipazione ad un forum online, il possesso di un account dedicato consente di abilitare nuovi servizi all’interno dei quali individuare nuove ricchezze a disposizione di chi possiede, guida e domina il veicolo. Con tanto di evoluzioni ed aggiornamenti futuri già in previsione.

Carwings è il fulcro dell’interazione tra l’auto e la persona: l’applicazione consente di “parlare” in remoto con il proprio veicolo, gestendone varie opzioni senza dover giocoforza essere in prossimità del veicolo stesso. Ma se l’applicazione Carwings meriterà prossima ed approfondita analisi, quel che più occorre sottolineare anzitempo è la lunga serie di interazioni che l’uomo, smartphone o volante alla mano, è in grado di gestire attraverso l’auto. Interazioni di vario tipo: un interscambio dialogico di informazioni, reazioni, comportamenti, comandi. Il controllo è più che mai nelle mani del pilota, ma con potenzialità maggiori rispetto alle strutture non intelligenti di cui sono innervate le vetture tradizionali.

Alcuni esempi:

  • Gestione da remoto: ad oggi sono due gli aspetti gestibili da remoto tramite PC o tramite app su smartphone: lo stato della batteria (e la sua ricarica) ed il controllo del climatizzatore. Quest’ultimo consente di portare a temperatura gradevole il veicolo agendo da remoto, senza dover quindi avviare l’auto sul posto. Decade così uno dei peggiori difetti dell’auto tradizionale, che costringe il guidatore al caldo o al freddo per svariati minuti fin quando il climatizzatore alimentato dalla carburazione non abbia ripristinato uno stato normale della temperatura. La gestione della ricarica è invece utile per abilitare la stessa nelle ore in cui l’assorbimento dell’elettricità dalla rete costa meno: il semplice avvio della ricarica in fascia notturna, ad esempio, può abbattere i costi complessivi di gestione ed il tutto non obbliga tuttavia la persona a spostarsi più volte tra casa e garage in attesa di collegare l’auto allo scoccare dell’ora giusta.
  • Pianificazione dell’itinerario: l’auto può aiutare il guidatore nei momenti in cui l’autonomia della batteria dovesse scendere sotto un limite “pericoloso”. Al di sotto del 15% dell’autonomia complessiva, infatti, il sistema «scaricherà automaticamente le stazioni di ricarica vicine alla tua posizione attuale e ti guiderà automaticamente verso di esse». L’elenco delle stazioni viene aggiornato in automatico ogni 3 mesi, per restituire sempre la migliore delle risposte.
  • Eco Trees: il comportamento di guida dell’utente è parte integrante del comportamento in strada dell’auto. Per questo motivo, soprattutto in risposta alla vocazione ecologica dell’auto elettrica, la Nissan Leaf mostra speciali alberelli sulla plancia per “premiare” chi adotta uno stile di guida ottimale per ridurre i risparmi e le relative emissioni. Se l’auto è a emissioni zero, infatti, occorre comunque ricaricarne le batterie tramite energia elettrica e per questo motivo un ragionamento ecologico non può prescindere da concetti di risparmio e sostenibilità: l’uomo è uno dei parametri fondamentali in tal senso poiché determina in prima persona consumi, autonomia e risparmi tramite acceleratore e freno, volante e attitudine. Gli “alberelli” conquistati con un giusto comportamento di guida vanno quindi a comporre una speciale classifica nella quale è possibile confrontarsi con una vasta community: la gamification investe anche il mondo dell’automotive, creando così una sorta di competizione formativa di grande utilità.
  • Guida in modalità “B”: «La modalità “B” va ad aggiungersi alle altre modalità di guida già presenti, Normal ed Eco. Consente di recuperare al meglio l’energia di frenata in fase di decelerazione. È particolarmente utile quando si effettuano le discese». Anche in questo caso una specifica richiesta dell’utente trova risposta nella dotazione dell’auto, la quale restituisce carica alle batterie nel momento in cui la logica suggerisce di estendere l’autonomia sfruttando quel che una discesa può offrire;
  • Telecamere perimetrali: la tecnologia Around View Monitor consta in un sistema di videocamere perimetrali che spostano l’occhio dell’utente laddove possa essere utile per effettuare un parcheggio più preciso. Ogni singolo centimetro può così essere sfruttato, ottenendo parcheggi più precisi, più comodi e più rapidi. L’occhio della telecamera funge da estensione dell’occhio dell’utente, così come l’auto funge da estensione delle potenzialità del guidatore.

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