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Circuiti flessibili, basta una stampante inkjet

Ricercatori cinesi hanno realizzato un circuito usando una comune stampante a getto d'inchiostro e un metallo liquido (una lega di gallio e indio).

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Tutti i dispositivi elettronici attuali integrano una o più schede rigide sulle quali sono saldati i componenti. Per i futuri gadget indossabili occorre però una maggiore flessibilità. Tre ricercatori cinesi hanno utilizzato una stampante a getto d’inchiostro per realizzare circuiti elettronici su un’ampia varietà di materiali, tra cui carta, plastica, vetro, gomma e cotone. L’inchiostro è un metallo liquido, una lega di gallio e indio, che permette la stampa su qualsiasi superficie a temperatura ambiente.

In passato sono state condotte diverse ricerche sugli inchiostri conduttivi, ma i materiali utilizzati avevano troppi limiti, come la scarsa conducibilità o la necessità di aumentare la loro temperatura fino a 400° C. I ricercatori del Technical Institute of Physics and Chemistry di Pechino hanno invece dimostrato che la lega di gallio e indio permette di depositare microscopiche gocce di metallo liquido su un substrato usando una comune stampante inkjet. Al contatto con l’aria, le gocce si ossidano rapidamente e quindi aderiscono perfettamente al substrato, prevenendo anche ulteriori ossidazioni.

La realizzazione di circuiti stampati è piuttosto semplice, in quanto basta spostare la testina di stampa o usare una maschera. Stampare un circuiti su un supporto in plastica, su vetro e anche su una t-shirt è il sogno di ogni maker. La lega metallica può essere modificata per generare una pellicola conduttiva trasparente che lascia passare il 47% della luce. In futuro si potrebbero produrre smartphone come quelli visti nei film di Iron Man.

La tecnologia cinese non presenta nessun ostacolo alla sua diffusione di massa. Non è necessaria un’attrezzatura specifica, quindi è molto economica e può essere portata velocemente sul mercato.

Fonte: The Verge • Notizie su: