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Skype non spia più gli utenti cinesi

La nuova versione di Skype, rilasciata in seguito alla partnership tra Microsoft e GMF, non contiene più la blacklist imposta dal governo cinese.

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Da pochi giorni gli utenti cinesi possono utilizzare una nuova versione di Skype distribuita da Guangming Founder (GMF), il partner di Microsoft che ha sostituito il provider TOM Online. Sembra però che la novità abbia finalmente introdotto un maggior rispetto per la privacy. GreatFire, organizzazione che effettua il monitoraggio dei siti e delle keyword bloccate dal governo, ha scoperto che il controllo delle comunicazioni è totalmente nelle mani di Microsoft. Nel client VoIP non c’è più traccia di censura.

È noto che il servizio offerto in collaborazione con TOM Online sfruttava server localizzati in Cina per consentire al governo cinese di spiare le conversazioni degli utenti. All’inizio di marzo, un informatico statunitense aveva scoperto nel codice del client un elenco di parole considerate “inappropriate” dai censori. GreatFire ha notato che il software distribuito da GMF deve essere scaricato da un sito cinese, ma non contiene più questa blacklist. L’installer è firmato digitalmente da Microsoft, quindi solo l’azienda di Redmond è responsabile del codice.

Tutte le comunicazioni (SMS, chat e chiamate) e le informazioni di login sono criptate e viaggiano sui server Microsoft situati al di fuori della Cina, a Singapore, in Irlanda e Stati Uniti. GreatFire vorrebbe però ottenere una conferma ufficiale e conoscere le differenze tra la versione cinese e quella internazionale di Skype. In ogni caso, sembra che gli utenti cinesi abbiano ora la possibilità di usare un software più sicuro dal punto di vista della riservatezza delle comunicazioni. Viene quindi suggerito di cancellare tutte le vecchie versioni e installare il nuovo client VoIP.