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Gestione password più sicura per Chrome su Windows

Google mette finalmente al sicuro le password salvata in Chrome, sfruttando all'interno del browser le credenziali di accesso del sistema operativo.

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Google ha lavorato molto nell’ultimo periodo per rendere la sicurezza di Chrome adeguata a quella di un browser moderno, intervenendo prontamente in caso di bug rilevati, vulnerabilità a codice maligno di ogni tipo ecc. Ciò nonostante, chiunque ha accesso al computer di un utente può entrare in possesso di tutte le sue password nel giro di pochissimi secondi, semplicemente digitando la stringa “chrome://settings/passwords”. Se ne è parlato nei mesi scorsi, con bigG che ha finalmente deciso di intervenire per porre rimedio.

Come annunciato da François Beaufort con un post su G+, in futuro per consultare gli username e i codici di accesso all’interno di Chrome sarà necessario digitare la password per il login al sistema operativo, la stessa che gli utenti inseriscono dopo il boot. In questo modo, anche se un’altra persona dovesse entrare fisicamente in possesso del computer, non riuscirebbe a vedere l’elenco completo delle credenziali.

La finestra di dialogo per l’autenticazione necessaria a vedere le password sarà abilitata automaticamente la prossima settimana in Chromium e, dopo aver fatto la stessa cosa sui sistemi operativi Mac, la funzionalità arriverà anche su Windows nell’ultima build del browser.

Chrome migliora la sicurezza nella visualizzazione di username e password

Chrome migliora la sicurezza nella visualizzazione di username e password (immagine: François Beaufort su Google+).

Il team di Mountain View ha dunque scelto di porre rimedio ad una grave lacuna ricorrendo al sistema di login del computer. La novità sarà disponibile nelle prossime “stable release” di Chrome, così da permettere gli utenti di non correre rischi anche nel caso in cui scelgano di lasciare incustodito il proprio laptop. Chi desidera testarla fin da subito deve invece scaricare e installare Chromium, tenendo però in considerazione che non si tratta della versione finale del browser, accettando dunque il rischio di incappare in bug o malfunzionamenti.

Fonte: François Beaufort su Google+ • Via: Engadget • Notizie su: ,