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Motorola, indossabili e smartphone del futuro

Il CEO di Motorola parla del ritorno della plastica per smartphone che durino di più, e del suo interesse verso i dispositivi indossabili.

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In una recente intervista con l’Associated Press, il CEO di Motorola Dennis Woodside ha discusso di quanto fatto nel 2013 dalla propria società e ha offerto uno sguardo verso ciò su cui si concentrerà nel futuro, parlando del ritorno della plastica per l’obiettivo smartphone infrangibili, dei dispositivi indossabili e della diretta concorrenza.

Motorola crede che una delle caratteristiche degli smartphone considerata di maggiore importanza per gli utenti sia relativa alla durata, ed è proprio qui che l’azienda intende concentrarsi. «Gli smartphone si rompono, poiché sono fatti di vetro. Si tratta di qualcosa che cambierà nei prossimi 24 mesi, la plastica sarà maggiormente presente».

Vi sarà dunque un gran ritorno di tale materiale per restituire solidità, ma Motorola intende porre anche grande enfasi sui comandi vocali e concentrarsi sui dispositivi indossabili: «l’utente parlerà con il device, chiedendogli di svolgere compiti, e il device risponderà ed eseguirà esattamente quanto richiesto. I dispositivi indossabili rappresentano ovviamente un’area interessante».

Motorola ha vissuto un buon 2013, che ha rappresentato per l’azienda l’anno della ripresa, soprattutto grazie al grande supporto fornito da Google, che l’ha acquisita a metà 2012 per 12,5 miliardi di dollari. Woodside però sottolinea come la propria società operi in maniera indipendente: «sebbene Google sia il nostro azionista di maggioranza, Motorola opera in piena indipendenza. Ci piacerebbe sfruttare i data center e gli strumenti di Google, ma Android è una piattaforma a disposizione di tutti i costruttori, e se avessimo una simile possibilità, quest’indipendenza verrebbe violata. Riceviamo il codice delle nuove versioni Android nello stesso momento di tutti gli altri».

Quali sono infine i diretti competitor di Motorola, secondo il suo amministratore delegato? «Apple e Samsung, specialmente Samsung, hanno mostrato che il marketing può davvero creare dei fenomeni sociali. Non riusciremo mai ad avere il denaro di cui dispongono loro per il marketing dei nostri prodotti. Per questo dobbiamo proporre dispositivi che si differenzino, cosa che avete cominciato a vedere con il Moto G». Woodside sottolinea che Moto G è in grado di offrire le stesse caratteristiche dell’iPhone a un quarto del suo prezzo, e che i telefoni Motorola fanno «qualcosa di un po’ diverso» appunto per meglio competere con i prodotti dei suoi maggiori rivali, che possono contare invece non solo sulle caratteristiche vere e proprie dei device ma anche su un grande marketing per spingere i propri prodotti.

Fonte: Associated Press • Via: 9to5Google • Notizie su: , ,