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SmartCopter, il drone guidato da Android

Il quadricottero viene comandato da un Samsung Galaxy S2 con Android 4.0.4. La sua posizione nello spazio viene calcolata con i sensori dello smartphone.

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Un team di laureati della University of Technology di Vienna ha realizzato un prototipo di drone che può essere pilotato a distanza per compiere diverse operazioni, ad esempio come supporto ai soccorritori in caso di disastri naturali. La caratteristica che distingue lo SmartCopter da altri simili dispositivi è l’utilizzo dei sensori integrati in uno smartphone Android per calcolare le coordinate spaziali e consentire i suoi spostamenti senza GPS. Ciò comporta quindi una diminuzione dei costi di progettazione.

L’obiettivo del progetto avviato dall’università austriaca era costruire un UAV (Unmanned Aerial Vehicle) a basso costo, utilizzando hardware comune, in particolare uno smartphone. Il cervello del quadricottero è infatti un Samsung Galaxy S2 con Android 4.0.4, che permette la localizzazione, la mappatura, l’esplorazione e la navigazione autonome in un ambiente sconosciuto. Lo SmartCopter è costituito anche da quattro motori e un microcontrollore Arduino. Il costo totale, escludendo lo smartphone, è di circa 300 euro.

L’ostacolo più difficile da superare è stato sviluppare un sistema di navigazione senza usare il GPS integrato nel Galaxy S2, dato che la tecnologia non funziona bene al coperto e non offre la necessaria precisione in alcune situazioni. I ricercatori hanno quindi utilizzato dei “paper marker” (visibili nel video) che indica il perimetro da tracciare. Un’app installata sullo smartphone comunica al drone l’altezza di volo da cui iniziare a cercare i marker, mediante i quali viene creata una mappa. Dai dati ottenuti dai sensori (accelerometro, giroscopio e magnetometro), il software determina la posizione dello SmartCopter nello spazio. Il drone attende le istruzioni di volo inviate da un notebook e può atterrare in un punto specifico.

Oltre che sul luogo di un disastro naturale, il quadricottero può essere utilizzato anche per verificare le condizioni dei muri e dei soffitti nelle chiese e nei musei, oppure guidare i clienti all’interno di un centro commerciale. In attesa di una normativa da parte della FAA statunitense, il prossimo passo prevede l’aggiornamento del sistema di navigazione, in modo da tracciare le caratteristiche di una stanza per effettuare la mappatura dell’ambiente circostante.

 

Fonte: MIT Technology Review • Notizie su: ,