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Google lancia l’app MyGlass per iPhone

L'applicazione MyGlass per iPhone fa il suo debutto ufficiale su App Store: permette di configurare gli occhiali Google Glass mediante il melafonino.

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In concomitanza con l’esordio dell’aggiornamento XE12 pubblicato la scorsa settimana per Google Glass, è stata avvistata brevemente anche l’applicazione MyGlass su App Store, dedicata ad iPhone. Il gruppo di Mountain View l’ha subito rimossa, definendo il rilascio un errore e promettendo la distribuzione ufficiale a breve. Promessa mantenuta: il software ha infatti fatto capolino nel fine settimana sull’App Store americano, in download gratuito.

C’è un nuovo #glassupdate questa settimana. L’avete richiesta per mesi, ne avete già sentito parlare nei giorni scorsi e ora l’applicazione MyGlass per iOS è disponibile da scaricare. L’app si connette con il vostro Glass, così da poter effettuare screenscast sui dispositivi iOS, sfruttare la navigazione assistita, gestire i contatti e Glassware.

Le funzionalità offerte sono dunque le stesse già viste per la versione Android, ovvero la possibilità di consultare le istruzioni per la navigazione stradale in mobilità, trasmettere su iPhone quanto visto con gli occhiali e aggiungere nuove app o contatti. Fa eccezione la gestione dei messaggi, assente su iOS. Di seguito un paio di screenshot che ne mostrano l’interfaccia.

Screenshot per l'applicazione MyGlass pubblicata da Google su App Store

Screenshot per l’applicazione MyGlass pubblicata da Google su App Store

Il motore di ricerca ha annunciato nei giorni scorsi che il prossimo aggiornamento per Google Glass verrà rilasciato nel mese di febbraio. Quello identificato con la sigla XE12 va dunque inteso come un update che include sia le novità di dicembre che quelle previste per gennaio, distribuite in anteprima come una sorta di regalo in vista del Natale. Per quanto riguarda la commercializzazione del dispositivo, al momento non ci sono conferme: si è parlato più volte della primavera 2014, almeno per gli Stati Uniti, mentre in Europa la vendita potrebbe essere ritardata da questione legate alla privacy.