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Antitrust e AGCOM indagano sulla banda larga

AGCOM e AGCM hanno avviato un'indagine conoscitiva sul mercato della banda larga e ultra-larga. Scopo, quello di stimolare gli investimenti nelle TLC

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AGCOM ha formalizzato l’avvio di un’indagine conoscitiva congiuntamente con l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) sulla concorrenza nel mercato delle telecomunicazioni italiano ponendo una particolare attenzione ai servizi di accesso e alle prospettive di investimento nelle reti a banda larga e ultra-larga, sia fissa che mobile. L’iniziativa si colloca nel quadro della cooperazione prevista dal protocollo d’intesa tra AGCOM e AGCM e coinvolgerà gli operatori di settore.

L’indagine, che sembra essere stata caldeggiata anche da Antonio Nicita, neo commissario AGCOM, nasce dalla volontà di stimolare gli investimenti nel mercato delle TLC per poter raggiungere gli obbiettivi posti dall’Agenda Digitale trovando nuove strade e strategie per promuovere l’innovazione in Italia. Non è un mistero per nessuno infatti che lo sviluppo della banda larga in Italia sia in forte ritardo, sopratutto quello legato alla reti di nuova generazione su connettività in fibra ottica. Dati dell’AGCOM mostrano infatti come solo il 14% delle famiglie italiane possano accedere a reti che offrono velocità maggiori ai 30 Mbit.

Altro punto che sarà analizzato dall’indagine, la possibilità che in Italia sia presente un “cartello” che di fatto vada a bloccare gli investimenti e di riflesso lo sviluppo della banda larga. Occhio di riguardo anche alla sicurezza delle reti per tutelare la sfera privata dei cittadini quando utilizzano reti e servizi di comunicazioni elettroniche.

L’indagine, tenuto conto dei processi di convergenza in atto a livello internazionale tra architetture di rete fisse e mobili, oltre che delle strategie degli operatori a condividere infrastrutture già esistenti ed a co-investire nella realizzazione di reti di nuova generazione, si propone di acquisire informazioni relative alle prospettive del mercato ed elementi utili per definire strategie regolamentari adeguate all’evoluzione tecnologica e di mercato, identificare la maggiori criticità concorrenziali nella fornitura di reti e servizi di comunicazioni elettroniche, favorire la promozione degli investimenti infrastrutturali e dell’innovazione per il raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Agenda Digitale per il 2020.

Fonte: AGCOM • Via: AGCM • Immagine: Shutterstock • Notizie su: ,