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Bill Gates: non ci saranno paesi poveri nel 2035

Nella lettera della Bill & Melinda Gates Foundation vengono elencati tre falsi miti, secondo i quali aiutare i paesi in via di sviluppo è inutile.

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Bill Gates avrà un ruolo importante nella scelta del futuro CEO di Microsoft, ma non tornerà nell’azienda da lui fondata nel 1975. Il suo unico impegno a tempo pieno è guidare la fondazione creata insieme alla moglie con lo scopo di sconfiggere le malattie e la povertà nel mondo. Nella lettera annuale pubblicata questa settimana, Gates ha descritto i tre falsi miti che potrebbero ostacolare il raggiungimento di questi obiettivi. Il tutto promosso peraltro tramite un video virale di sicuro impatto:

Molti economisti affermano che i paesi ricchi rimarranno ricchi e i paesi poveri rimarranno poveri. Durante i suoi numerosi viaggi, Bill Gates ha potuto invece constatare i progressi effettuati dai cosiddetti paesi in via di sviluppo: aumento della vita media, riduzione della mortalità, maggiore scolarizzazione, ecc. In Africa, in particolare, è aumentato il reddito pro-capite. Sette delle dieci economie con la crescita maggiore sono in Africa. Anche grazie agli aiuti della Bill & Melinda Gates Foundation, sono stati fatti enormi progressi in campo medico, testimoniato dalla diminuzione delle infezioni da HIV.

Gates prevede che dal 2035 non esisteranno più paesi poveri, ovvero paesi che la Banca Mondiale classifica come a basso reddito. Miliardi di persone non vivranno più in condizioni di estrema povertà. La maggioranza di esse avrà un reddito da classe media e i paesi beneficeranno delle innovazioni in campo medico, alimentare e tecnologico. La crescita del livello di istruzione attirerà anche gli investimenti.

Il secondo mito da sfatare riguarda gli aiuti economici. Molti giornalisti affermano che siano solo uno spreco di tempo e di denaro. I politici ovviamente usano queste false notizie come scusa per tagliare i fondi. In realtà, è esattamente il contrario: molti paesi sono diventati autosufficienti proprio grazie al sostegno economico dei paesi sviluppati. Ma si tratta comunque di somme ridicole, se confrontate con le altre spese. Gli Stati Uniti investono solo l’1% nell’assistenza sanitaria, contro il doppio in sussidi per l’agricoltura e addirittura 60 volte in più per le spese militari.

Molti cittadini statunitensi hanno chiesto il taglio degli aiuti ai paesi in via di sviluppo, se viene scoperta la corruzione (come accaduto in Cambogia). Gates sottolinea che lo stesso dovrebbe avvenire in “casa”:

Quattro degli ultimi sette governatori dell’Illinois sono stati arrestati per corruzione, ma nessuno ha chiesto di chiudere le scuole o le autostrade.

Infine, Melinda Gates ha evidenziato che salvare vite nei paesi in via di sviluppo non porta alla sovrappopolazione. Diversi studi hanno dimostrato che quando la mortalità infantile diminuisce, si riduce anche il tasso di natalità.