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Bip Mobile, il suo futuro si conoscerà a marzo

Solo a marzo potrà essere avviata la vera fase di concordato preventivo per Bip Mobile. Solo allora sarà possibile conoscere il suo futuro

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Il futuro di Bip Mobile lo si conoscerà solo dopo il 15 marzo. Come emerge dal Corriere delle Comunicazioni, in quella data l’operatore virtuale consegnerà al tribunale competente tutta la documentazione relativa al concordato preventivo. Solo allora, creditori e clienti potranno agire per richiedere quanto dovuto, perché solo al 15 marzo saranno rese note le intenzioni di Bip Mobile su come affrontare i debiti.

Intanto, il commercialista Giampiero Sirleo è stato nominato dal tribunale di Roma commissario giudiziale ed entro la settimana Bip Mobile dovrà fornirgli tutta la documentazione che sarà richiesta per gestire il caso. Bip Mobile, è bene sottolinearlo, non è ancora, contrariamente a quanto detto sino ad oggi, in concordato preventivo. L’articolo 161 comma 6, introdotto col decreto Sviluppo, prevede la nascita dell’istituto del “concordato prenotativo“. In pratica, un’azienda può “prenotare” la domanda di concordato preventivo e solo poi, il tribunale, dopo aver vagliato tutta la documentazione del caso, potrà aprire la procedura vera e propria di concordato preventivo.

Se dopo il 15 marzo il tribunale concederà il concordato preventivo a Bip Mobile, il commissario giudiziale potrà assumere i pieni poteri, diventando parte in causa della procedura effettuando tutte le verifiche del caso oltre che interloquire con i creditori. Sino a che il tribunale competente non avrà ufficializzato il concordato preventivo, il commissario giudiziale effettuerà solo controlli di legittimità segnalando al tribunale eventuali irregolarità.

Intanto, Wind interveniente direttamente sul caso Bip Mobile spiegando nei dettagli la sua posizione sul credito residuo dei clienti dell’operatore virtuale che effettuano la portabilità. Come noto, Wind sottolinea come saranno i clienti Bip Mobile a doversi fare carico di richiedere all’operatore virtuale il credito spettante visto che attualmente il passaggio del credito residuo è bloccato per insolvenza.

Tuttavia, e qui arriva la buon notizia, Wind, per tendere una mano ai clienti in difficoltà, riconoscerà un bonus di traffico del valore equivalente all’effettivo credito acquistato fino ad un massimo di 40 euro.