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DARPA: “questo dispositivo si autodistruggerà”

La Defense Advanced Research Projects Agency americana sta mettendo a punto tecnologie in grado di autodistruggersi per non finire nelle mani dei nemici.

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Nella serie televisiva Mission: Impossible, così come nei film più recenti con Tom Cruise, l’agente Jim Phelps riceve le istruzioni dai vertici della sezione IMF su un nastro che si autodistrugge subito dopo essere stato riprodotto. Questo per accertarsi che il messaggio non venga ascoltato da orecchie indiscrete, assicurando così la totale segretezza della missione. L’agenzia governativa DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) sta mettendo a punto una tecnologia del tutto simile.

Il progetto VAPR (Vanishing Programmable Resources) ha come obiettivo proprio quello di creare dispositivi in grado di distruggersi alla ricezione di un comando da remoto oppure in situazioni particolari, ad esempio in determinate condizioni ambientali, in base alla temperatura o alla posizione geografica. Tutto questo per accertarsi che, in uno scenario bellico, i nemici non possano accedere a informazioni preziose oppure impossessarsi delle armi in dotazione all’esercito americano. Si pensi ad esempio ad un drone che sorvola un territorio ostile per monitorarlo: una volta colpito, prima di schiantarsi al suolo e finire nelle mani sbagliate, un altimetro al suo interno potrebbe rilevare il brusco avvicinamento al suolo, attivando la cancellazione del software equipaggiato e rendendolo del tutto inutilizzabile.

Ancora, un disco fisso potrebbe essere programmato per eliminare tutti i file contenuti al suo interno dopo una prima lettura, mettendo così al riparo informazioni importanti che non si vogliono diffondere. Stando ai primi dettagli trapelati, pare che lo stesso approccio potrebbe essere adottato anche con gli impianti biomedici, ma a questo proposito non sono stati forniti esempi esplicativi. Ecco quanto dichiarato da Alicia Jackson, program manager del progetto.

L’elettronica di consumo è realizzata per essere affidabile e resistere il più a lungo possibile. DARPA sta sperimentando un metodo per far sì che i prodotti possano durare solamente fin quando è necessario. La rottura volontaria di questi dispositivi potrebbe essere innescata da un segnale inviato da remoto, oppure da precise condizioni ambientali, come la temperatura.

Fonte: ExtremeTech • Notizie su: