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Google e la lotta alla frammentazione di Android

Secondo un rumor, i produttori di smartphone e tablet saranno costretti a commercializzare i device con una versione recente della piattaforma Android.

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Quello relativo alla frammentazione della piattaforma resta il problema principale dell’intero ecosistema Android. Basta dare uno sguardo alle statistiche che Google pubblica all’inizio di ogni mese per rendersene conto: solo una piccola percentuale di dispositivi è equipaggiata con la versione più recente del sistema operativo, mentre la grande maggioranza resta bloccata per tempo indefinito alle release precedenti.

Per porre rimedio alla situazione, il gruppo di Mountain View potrebbe presto forzare i propri partner OEM (le aziende che producono smartphone e tablet) a commercializzare i prodotti con le ultime edizione di Android. Se questi non dovessero accettare, non otterrebbero da bigG la certificazione necessaria per installare le Google Apps e i servizi di Mountain View prima della vendita. L’indiscrezione non è ancora stata confermata in via ufficiale dall’azienda californiana, ma stando alle informazioni trapelate la società avrebbe già deciso anche gli step necessari per mettere in atto una strategia di questo tipo.

  • Android 2.3 Gingerbread: 06/12/2010 – 01/02/2014;
  • Android 3.x Honeycomb: 24/02/2011 – 01/02/2014;
  • Android 4.0 Ice Cream Sandwich: 16/12/2011 – 01/02/2014;
  • Android 4.1 Jelly Bean: 12/07/2012 – 01/02/2014;
  • Android 4.2 Jelly Bean: 13/11/2012 – 24/04/2014;
  • Android 4.3 Jelly Bean: 25/07/2013 – 31/07/2014;
  • Android 4.4 KitKat: 31/10/2013 – da definire.

In altre parole, Google avrebbe deciso di non certificare più dispositivi con le versioni 2.3, 3.x, 4.0 e 4.1 di Android a partire dall’1 febbraio. Realtà come Samsung, LG, HTC, Sony ecc. avranno tempo fino al 24 aprile per ottenere il via libera da bigG su quelli venduti con Android 4.2 Jelly Bean, mentre il supporto ad Android 4.3 Jelly Bean scadrà ufficialmente il 31 luglio.

Va specificato che una mossa di questo tipo non forzerà i produttori a rilasciare gli aggiornamenti con maggiore solerzia, ma li spingerà ad equipaggiare i dispositivi con una release recente della piattaforma in vista del lancio sul mercato. Ad essere interessati saranno soprattutto i device di fascia medio-bassa, che oggi si trovano spesso a debuttare con release piuttosto datate. Il gruppo di Mountain View non si è ancora pronunciato sul rumor, dunque il tutto è al momento da considerare non confermato.

Fonte: Android Police • Via: Android Authority • Notizie su: