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LG G Flex, una curva da 899 euro

LG G Flex, uno smartphone di fascia alta che fa della curvatura del form-factor e della plastica auto-rigenerante i suoi punti di forza.

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LG G Flex è disponibile sul mercato anche in Italia. Lo smartphone si presenta con un prezzo di fascia alta, ma dalla sua parte ha alcune peculiarità che lo rendono del tutto unico. Il design, innanzitutto: il dispositivo è plasmato su di una superficie curva, rendendosi così particolarmente gradevole alla vista, fortemente distintivo e con un design di sicura innovazione rispetto alla concorrenza.

Il prezzo sul mercato è però pari a 899 euro: è adeguato per incontrare i favori degli utenti in un momento nel quale inizia a imporsi una certa consapevolezza nel distinguere il vero valore aggiunto dei nuovi smartphone sul mercato? Il prezzo è giusto per un device che intende sfidare l’iPhone 5 e il Galaxy S4, partendo però da basi differenti e senza una base di utenti consistente già pronta a cogliere la novità? Oppure LG sta soltanto segnando un solco sul quale costruire la base per il suo nuovo rilancio nel mondo degli smartphone?

Una sequela di interrogativi che inizierà a trovare risposta in queste ore nei negozi Vodafone, ove il nuovo LG G Flex è giunto per il suo esordio italiano. Il costo è sì pari a 899 euro, ma il prezzo può essere abbattuto scegliendo uno dei profili tariffari offerti dall’operatore.

Impugnatura più confortevole, tasti posteriori per il massimo controllo in chiamata, la prima batteria curva al mondo che garantisce una lunga durata e display curvo OLED ultra-sottile e ultra-leggero da 6 pollici – per un angolo di visione molto più ampio che dà il massimo quando si gioca o si visualizzano video HD – sono i punti di forza di uno smartphone che regala un’esperienza visiva unica ed immersiva.

Ma i veri valori aggiunti del dispositivo non è nei 6 pollici del display, né nell’angolo di visione: la curvatura dello schermo e il materiale della scocca esterna sono gli elementi nuovi e forti, quelli che possono incidere a fondo nelle decisioni degli acquirenti, quelli che contraddistinguono la vera impronta innovativa del G Flex rispetto alla concorrenza.

LG G Flex, le specifiche

Lo smartphone presenta display OLED da 6 pollici ed è animato da processore quad-core Qualcomm Snapdragon 800 da 2,26 GHz con 2GB di RAM al servizio della potenza di calcolo necessaria. La memoria interna è pari a 32GB di spazio e la fotocamera in dotazione ha capacità pari a 13 megapixel (1,2 MP la capacità della fotocamera frontale)

LG G Flex promette anche ampia autonomia grazie a una batteria da 3500 mAh distribuita all’interno della superficie ricurva della scocca (il che deve aver imposto non poche difficoltà progettuali e realizzative, plasmando ogni dettagli sulla base del necessario adattamento alla piegatura imposta dal design innovativo.

Il sistema operativo in dotazione è Android 4.2.2 Jelly Bean personalizzato con la UI di LG. Il dispositivo è con ogni evidenza un top di gamma sotto ogni aspetto, cercando tanto nella potenza quanto nel design tutti i motivi validi per persuadere l’utenza a tentare la via di LG per incontrare tutta la qualità inserita in un device di questo tipo.

LG G Flex, il phablet curvo

Le immagini parlano chiaro: nella curvatura della scocca e del display LG cerca un form-factor unico. I vantaggi in termini ergonomici sono evidenti ma relativi, da verificarsi al cospetto dell’esperienza utente e dell’inerzia che spesso accompagna l’adattamento a nuove forme e nuovi concetti. L’impatto visivo è invece innegabile: LG G Flex è ad oggi l’unico phablet ricurvo disponibile sul mercato e la sua forma convessa lo rende pertanto fortemente distinguibile – nonché, de gustibus non disputandum est, apprezzabile.

LG non ha però voluto far passare l’idea di una curva che rischia di tramutarsi in fragilità strutturale. La scocca flessibile e la capacità del display di accompagnare tali sforzi assieme al resto della scocca, consente al G Flex di piegarsi senza spezzarsi. Imprimendo un forte peso sui lati del dispositivo, dunque, si ottiene un device più “piatto”, ma tale adattamento non influisce negativamente sul dispositivo e non crea danno alcuno ad una struttura pensata nativamente per presentare la necessaria flessibilità. Flessibilità significa resistenza, quindi: 6 pollici di alta qualità impongono scelte importanti e scarsi compromessi, poiché nessun punto debole può permettersi di creare colli di bottiglia al giudizio finale del dispositivo.

Plastica rigenerante

Le immagini parlano nuovamente da sole: per impreziosire ulteriormente il proprio prodotto, LG ha sviluppato un materiale nuovo per curarne l’estetica e l’impatto visivo nel tempo. Trattasi di una sorta di plastica rigenerante, in grado di “riparare” facilmente i piccoli graffi che la quotidianità può imporre al dispositivo (al contatto di chiavi, anelli, monete o altri oggetti) e che rende spesso rapidamente logori altri device la cui struttura è tanto resistente agli urti, quando debole di fronte al semplice strofinamento.

La plastica non può riparare incisioni profonde, ma può facilmente cancellare i semplici danni da usura che nel lungo periodo si accumulano normalmente sulla superficie a contatto con materiali spigolosi, metallici o comunque abrasivi.

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