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Smart LED in aeroporto per spiare i viaggiatori

Nell'aeroporto di Newark sono state installate 171 lampade a LED che rappresentano i nodi di una rete wireless usata per individuare attività sospette.

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I LED sono utilizzati principalmente per ottenere un risparmio energetico rispetto alle vecchie lampadine ad incandescenza (a filamento), ma in tutto il mondo si stanno diffondendo sempre più usi “alternativi”. Philips, ad esempio, usa lampade a LED per guidare il consumatore all’interno di un supermercato. La Port Authority di New York e New Jersey ha invece installato 171 dispositivi a LED all’interno del Terminal B del Newark Liberty International Airport. I viaggiatori non sanno però che questi LED fanno parte di una rete di video sorveglianza.

Il progetto è ancora in fase preliminare, ma si prevede la sua espansione in altri terminal e aeroporti degli Stati Uniti. La tecnologia, sviluppata da Sensity Sistems, prende il nome di Light Sensory Network ed è basata sulla piattaforma NetSense dell’azienda californiana. In pratica, quelle installate nell’aeroporto di Newark non sono semplici lampade a LED. L’intero impianto di illuminazione è in realtà un sofisticato sistema di sorveglianza che consente di controllare a distanza i movimenti delle persone. Ogni faretto possiede un indirizzo IP, per cui rappresenta un nodo di una rete wireless, e può trasmettere dati in tempo reale che vengono raccolti tramite un software specifico.

Diversi sensori e otto videocamere dislocate all’interno del terminal possono inviare dati allo staff della sicurezza e quindi segnalare tramite avvisi eventuali attività sospette. Ovviamente una simile tecnologia ha già allarmato i difensori della privacy, in quanto non è ancora chiaro il modo in cui le informazioni raccolte vengano conservate e gestite. La Port Authority garantisce però che nessun altro può avere accesso ai dati. Le forze di polizia possono ottenerli solo con un mandato del giudice.

In ogni caso, una tecnologia nata per il risparmio energetico è diventata ora un sistema per catturare e analizzare una grande quantità di dati sui cittadini. Del resto, il loro costo è basso se confrontato con altri sistemi di sorveglianza. Essendo dispositivi elettronici, è sufficiente aggiungere un circuito e collegarli a sensori, videocamere e ad una rete wireless. I campi di applicazione sono praticamente infiniti. La città di Copenaghen, ad esempio, userà 20.000 lampioni a LED per svolgere diverse funzioni, come il monitoraggio del traffico, la misurazione dell’inquinamento e la visualizzazione di informazioni attraverso segnali digitali.

Fonte: The New York Times • Notizie su: