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Nokia X, Android senza app e servizi Google

Gli utenti potranno installare sui Nokia X le app Android dal Nokia Store o mediante sideloading. Per le app Google potrebbe essere necessario il rooting.

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Al Mobile World Congress di Barcellona, Nokia ha svelato i suoi primi smartphone Android. I tre Nokia X vanno a riempire lo spazio tra gli Asha e i Lumia, offrendo agli utenti l’accesso ai principali servizi offerti dal produttore finlandese e da Microsoft. Nokia ha infatti scelto un approccio simile a quello di Amazon, ovvero installare la AOSP di Android 4.1.2 Jelly Bean, eliminando tutte le app Google, incluso l’accesso al Google Play Store. Nonostante ciò, Nokia assicura la perfetta compatibilità con le app esistenti.

I Nokia X saranno in vendita in Asia, Europa, India, America Latina, Medio Oriente e Africa. In alcuni paesi gli utenti non possono utilizzare lo store ufficiale per cercare le applicazioni Android, per cui scaricano le app da store di terze parti oppure sfruttano il sideloading. Sui dispositivi Nokia sono già preinstallate le app principali, tra cui Skype, Nokia MixRadio, HERE Maps, OneDrive, Outlook, Facebook e Bing. Altre potranno essere scaricate dal Nokia Store, sul quale gli utenti troveranno migliaia di app.

Gli sviluppatori potranno utilizzare i classici file APK, la cui compatibilità verrà testata da Nokia prima della pubblicazione. Dal Nokia Store sarà possibile accedere anche ai negozi digitali di terze parti (ad esempio, Yandex in Russia). Ovviamente gli sviluppatori avranno la possibilità di fornire direttamente le app (sideloading), ma gli utenti dovranno accertarsi della loro provenienza per evitare l’installazione di malware.

Nokia ha scelto di non integrare i servizi Google per evitare il pagamento della licenza GMS (Google Mobile Services), fornendo agli sviluppatori le API necessarie per gestire le funzioni base dei Nokia X, come le notifiche, la geolocalizzazione e i pagamenti in-app. Saranno quindi sufficienti poche modifiche per pubblicare sul Nokia Store le app attuali. Gli utenti più esperti potranno comunque installare le app Google (Gmail, Maps, Chrome, Drive, Play Store, ecc.), ma in alcuni casi sarà necessario il rooting del dispositivo.

La vera questione però è un’altra: i Nokia X avranno un futuro? Nei prossimi mesi, Microsoft completerà l’acquisizione della divisione hardware dell’azienda finlandese, quindi non è chiaro il destino dei nuovi device basati su un sistema operativo concorrente a Windows Phone. « Qualsiasi cosa facciano, diamo loro il massimo sostegno. Ci sono cose di cui siamo molto entusiasti, altre di cui lo siamo meno», ha dichiarato Joe Belfiore durante l’evento stampa di domenica pomeriggio.

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