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Yahoo: stop all’uso degli ID Facebook e Google

Per accedere ai servizi del network di Yahoo sarà necessario utilizzare un ID Yahoo. Stop all'uso degli ID Facebook e Google

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Yahoo nel 2011 iniziò ad offrire agli utenti la possibilità di accedere ai suoi servizi utilizzando come credenziali gli ID di Facebook e Google. Una mossa che all’epoca sembrò più una resa verso Facebook e Google sulla gestione dei sistemi di autenticazione dove da tempo i due colossi facevano la voce grossa. Una soluzione che comunque portava innegabili vantaggi agli utenti che potevano così accedere ai servizi del network di Yahoo utilizzando un’unica chiave d’accesso anche se di contro l’uso di un ID portava a sminuire il peso di Yahoo nei confronti degli altri due colossi. Da oggi le cose però hanno iniziato a cambiare e Yahoo ha iniziato a rimuovere questa possibilità obbligando i propri utenti ad effettuare il login attraverso un ID Yahoo.

Il primo servizio che prevede da oggi l’obbligo di utilizzo esclusivo di un ID Yahoo è Sports Tourney Pick’Em up. Progressivamente comunque, tale obbligo sarà esteso a tutti gli altri servizi del network come Flickr e Fantasy Sports. Gli utenti che oggi utilizzano i servizi del network di Yahoo, utilizzando come credenziali d’accesso quelle di Google o Facebook, dovranno creare velocemente un proprio ID Yahoo per non perdere la possibilità di accedere ai loro account. Continua dunque così la trasformazione di Yahoo, voluta dal CEO Marissa Mayer, nel voler offrire una migliore esperienza d’uso ai propri utenti offrendo sempre maggiori contenuti personalizzabili, creando contestualmente una community indipendente e di qualità, in grado di rivaleggiare ad armi pari con Facebook e Google.

Proprio in tal senso Yahoo ha, nei mesi passati, rivisto molti dei suoi servizi tra cui quello di posta dove ha eliminato tutti gli account dormienti ed inutilizzati da più di 12 mesi. Nell’ultimo anno, Yahoo ha anche operato 30 importanti acquisizioni, tra cui RockMelt, Tumblr, Summly e Snip.it con lo scopo di comprare le migliori startup, con dentro i migliori cervelli, per offrire nuovi e più evoluti servizi ai propri utenti in tutti gli ambiti, da quello sociale a quello mobile.

Fonte: Reuters • Notizie su: