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BeHop, reti WiFi senza interferenze

L'infrastruttura wireless progettata dai ricercatori della Stanford University sfrutta comuni ed economici access point per la connessione ad Internet.

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Se in un edificio sono presenti diverse reti WiFi, le prestazioni possono essere negativamente influenzate dalle interferenze (sopratutto nella banda dei 2,4 GHz). I ricercatori della Stanford University hanno progettato un’infrastruttura wireless che invece trae vantaggio dal numero elevato di router o access point. Nel campus della prestigiosa università californiana è stato testato con successo un sistema, denominato BeHop, che permette agli utenti di usare e gestire la rete WiFi come se fosse una rete privata, quindi mediante SSID, password e altre impostazioni personali.

Sul mercato esistono diversi sistemi, ad esempio quelli forniti da Ruckus Wireless, in grado di portare una connessione WiFi all’interno degli edifici, consentendo un controllo privato da parte dei singoli residenti. La soluzione però è molto costosa, in quanto basata su dispositivi di classe enterprise. I ricercatori della Stanford University hanno invece utilizzato normali access point (prodotti da Netgear) e un software open source per creare una rete virtuale. Il collegamento ad Internet avviene tramite access point condivisi, ma il firmware modificato consente di “isolare” i singoli utenti.

È possibile assegnare un nome alla rete, impostare i parametri di sicurezza, configurare il controllo parentale o dare la priorità a determinate applicazioni. Il collegamento al proprio network virtuale può avvenire da qualsiasi punto nell’edificio. L’infrastruttura permette la gestione centralizzata ed efficiente delle risorse. BeHop assegna i dispositivi client agli access point e ai canali. Il software è composto dalla distribuzione OpenWRT e dal virtual switch Open VSwitch, incluso nel kernel Linux. Alcune parti del codice sono state scritte dai ricercatori e saranno rilasciate in futuro.

Nei prossimi mesi verranno effettuati test più approfonditi e il team condividerà i dati sulle prestazioni. BeHop potrebbe diventare la migliore soluzione per condividere la stessa connessione a banda larga.

Fonte: NetworkWorld • Immagine: Stanford University • Notizie su: