QR code per la pagina originale

Google e l’acquisizione di Green Throttle Games

Google ha confermato l'acquisizione di Green Throttle Games, team al lavoro in passato per portare i giochi Android sul televisore: in arrivo una console?

,

OUYA potrebbe avere presto un rivale ingombrante: Google ha confermato di aver portato a termine l’acquisizione di Green Throttle Games, o almeno di una parte del team. I dettagli sull’accordo non sono ancora del tutto chiari, ma comunque sufficienti per far emergere un interessamento del gruppo di Mountain View nei confronti del gaming in ambito domestico. L’obiettivo della startup è infatti stato fin dall’inizio quello di portare i giochi Android sul televisore.

Stando a quanto riferito da un portavoce, alcuni membri di GTG si sarebbero già uniti al personale di bigG: tra questi anche i co-fondatori Matt Crowley e Karl Townsend, mentre Charles Huang (ex RedOctane, celebre per il suo lavoro sulla serie Guitar Hero), continuerà a gestire la società in modo indipendente. Anche in questo caso, al momento non è dato a sapere con quali finalità. Il sito ufficiale non riporta alcun dettaglio sulla transazione: in homepage campeggia ancora un messaggio pubblicato lo scorso anno, per avvisare della cancellazione dell’app Arena da Google Play e dallo store di Amazon per i dispositivi Android.

Ovviamente le bocche rimangono cucite sulle reali finalità dell’acquisizione. Una delle ipotesi più accreditate è quella che vorrebbe il motore di ricerca intenzionato a lanciare sul mercato un nuovo set-top box da collegare al televisore, in grado anche di portare in salotto tutti quei titoli videoludici solitamente riservati a smartphone e tablet. A dicembre la redazione del sito The Information ha parlato della prima metà di quest’anno come periodo fissato per il lancio, ma finora non se ne è saputo nulla.

Da non escludere nemmeno la possibilità che l’investimento abbia come obiettivo la realizzazione di un controller per i videogiochi (ambito in cui Green Throttle Games ha già esperienza) o per l’accesso ai contenuti multimediali in Rete. Questo potrebbe tornare utile nell’interazione con Chromecast, che a breve è atteso anche al di fuori degli Stati Uniti.

Fonte: PandoDaily • Via: The Next Web • Notizie su: ,