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Google conferma il restyling delle SERP

Il motore di ricerca conferma il cambiamento per quanto riguarda le pagine dei risultati, già notato e segnalato da molti navigatori nei giorni scorsi.

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Forse avete notato che Google sui computer desktop ha un aspetto un po’ diverso oggi. A partire dalla fine dello scorso anno abbiamo implementato alcuni importanti miglioramenti nel design del motore di ricerca, a partire dai dispositivi mobile. Da oggi alcune di queste modifiche sono state introdotte anche in ambito desktop.

Tutto confermato dunque: le pagine dei risultati di Google visualizzate su computer desktop e laptop hanno subito un restyling. Anche chi ha espresso le proprie perplessità per il nuovo design si dovrà rassegnare: sarà necessario abituarsi ad un corpo carattere di dimensioni più grandi per quanto riguarda i titoli dei link e alla totale sparizione delle sottolineature.

Come detto ieri, l’obiettivo è quello di adottare un look ancora più pulito e minimalista, caratteristica che ormai contraddistingue la quasi totalità dei servizi di bigG. I cambiamenti potrebbero sembrare ad un occhio poco attento di scarsa importanza, ma non è così: la scomparsa dello stile “underline” segna a tutti gli effetti la fine di un’era, quella in cui webmaster di tutto il mondo, compresi quelli di Mountain View, hanno fatto affidamento ad una sottile linea sotto al testo per indicare al navigatore il posizionamento dei link. Curiosamente, la decisione è stata presa proprio in concomitanza con il 25esimo compleanno del Web.

Coincidenza? Difficile crederlo. Comunque sia, la scelta ha come obiettivo anche quello di favorire sempre più l’interazione attraverso i display touchscreen di smartphone e tablet, proprio aumentando il font dei collegamenti. Una tendenza a cui fa riferimento anche Jon Wiley, nel suo intervento odierno sul social network G+ che conferma l’adozione del nuovo stile.

Migliorare la coerenza del design sulle diverse piattaforme rende più semplice per gli utenti utilizzare la ricerca di Google su dispositivi differenti. Al tempo stesso, semplifica per noi lo sviluppo e l’introduzione dei futuri cambiamenti.

Fonte: Jon Wiley su Google+ • Via: The Verge • Notizie su: