QR code per la pagina originale

Chromecast: nuovi indizi sul lancio internazionale

Google aggiorna l'applicazione ufficiale di Chromecast: tra le novità il supporto a 50 lingue, che lascia intendere un lancio a breve in tutto il mondo.

,

La commercializzazione di Chromecast al di fuori dei confini statunitensi sembra essere sempre più vicina. Dopo le indiscrezioni delle scorse settimane in merito al lancio sul territorio britannico, oggi arrivano nuovi indizi, direttamente dall’app ufficiale per configurare e controllare il dispositivo tramite smartphone e tablet Android. La nuova versione è già disponibile per il download dalle pagine dello store Google Play.

Sono tre le voci presenti nella sezione novità: “App disponibile in più di 50 lingue”, “Supporto dei dispositivi Samsung migliorato” e “Altre correzioni di bug e impostazioni del Chromecast”. Ovviamente la prima è quella che risulta essere più interessante, in quanto sembra anticipare la vendita del piccolo dongle HDMI in tutto il mondo. Noi abbiamo già avuto la possibilità di metterci le mani (nei prossimi giorni la recensione), ricorrendo però ai circuiti d’importazione, facendo inevitabilmente lievitare il prezzo rispetto ai 35 dollari fissati da bigG negli USA. Resta da capire se anche nel vecchio continente il prodotto resterà tanto economico, oppure se sarà adottato come spesso accade un cambio 1:1 tra dollaro ed euro. Ecco com’è andato il nostro primo contatto con il device.

All’inizio di questa settimana Sundar Pichai, numero uno delle divisioni Android, Chrome e Google Apps, è intervenuto sul palco dell’evento SXSW 2014 parlando proprio di Chromecast, del successo ottenuto finora (è stato eletto miglior gadget tecnologico del 2013 dal magazine TIME) e dell’intenzione di portarlo ufficialmente in altri paesi al più presto. Manca dunque ormai solamente la conferma ufficiale. Intanto, su Twitter è spuntata la fotografia di un espositore contenente una decina di unità, pronto per essere messo in bella mostra sugli scaffali di qualche store in UK. Questione di settimane dunque, forse solo di giorni, poi sarà possibile per tutti mettere mano al dispositivo sul quale il gruppo californiano punta per conquistare il salotto degli utenti. Ovviamente, sold out permettendo.