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Un menu radiale per Android?

Un brevetto depositato nel 2012 presso l'USPTO mostra la sperimentale integrazione di un menu radiale nel sistema operativo Android, ad opera di Google.

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L’immagine scelta per l’apertura di questo articolo raffigura la funzionalità Air Command del Samsung Galaxy Note 3, che consente di utilizzare il pennino fornito in dotazione con il tablet per accedere in qualsiasi momento ad un menu radiale con vari strumenti e opzioni. È un buon esempio per spiegare ciò che Google avrebbe valutato di introdurre nelle recenti versioni del sistema operativo Android.

Utilizzare il condizionale è d’obbligo, come sempre accade quando si parla di brevetti. Quello scovato dalla redazione del sito Patent Bolt risale al terzo trimestre del 2012, ma ha fatto la sua comparsa solo nello scorso fine settimana nel database dell’US Patent and Trademark Office. Non si tratta di una novità assoluta nell’universo mobile: oltre all’impiego già fatto da Samsung di un sistema simile si ricorda quello di bigG in Android 3.x Honeycomb, piattaforma destinata esclusivamente ai tablet, più in particolare per quanto riguardava il browser Web. Ancora, dalla release 4.3 Jelly Bean il gruppo di Mountain View ha rimpiazzato il classico menu dell’app Fotocamera con uno radiale che può essere mostrato in qualsiasi punto dello schermo.

Il menu radiale per Android svelato da un brevetto di Google

Il menu radiale per Android svelato da un brevetto di Google (immagine: Patent Bolt).

Il funzionamento è spiegato dalla documentazione allegata al brevetto: inizialmente bisogna premere due punti vicini sul display e muovere l’indice come se si stesse effettuando un pinch-to-zoom, dopodiché mantenendo fermo il pollici spostarsi su una delle opzioni visualizzate. A questo punto compariranno nuovi comandi da selezionare intorno al diametro esterno del menu, da scegliere muovendo nuovamente l’indice nella direzione desiderata.

Al momento non è dato a sapere se Google abbia ancora intenzione di impiegare una tecnologia di questo tipo per Android, ma risulta comunque interessante analizzarla per capire a cosa hanno portato nel corso degli anni i tentativi di migliorare continuamente la piattaforma, attraverso modalità d’interazione sempre nuove e talvolta innovative.

Fonte: Patent Bolt • Notizie su: