QR code per la pagina originale

Android: infrarossi per migliorare Face Unlock?

Google ha provato a migliorare lo Sblocco col sorriso di Android con l'ausilio di un'immagine ad infrarossi, per aumentare la sicurezza del sistema.

,

La funzionalità Face Unlock (“Sblocco col sorriso” nella versione italiana) è stata introdotta da Google a fine 2011, in concomitanza con il lancio di Android 4.0 Ice Cream Sandwich e del Galaxy Nexus. Si tratta di un sistema pensato per consentire agli utenti di sbloccare lo smartphone tramite riconoscimento facciale, non ricorrendo dunque all’inserimento di PIN o a sequenze segrete.

La sua efficacia è però stata fin da subito compromessa, dopo aver scoperto che basta una semplice fotografia per metterne in ginocchio la sicurezza. Un mezzo passo falso, riconosciuto anche da bigG, tanto che nel Centro assistenza Nexus viene riportato quanto segue.

Sblocco col sorriso è una delle opzioni disponibili. Dopo avere configurato questa opzione puoi sbloccare il dispositivo semplicemente guardandolo. La funzione Sblocco col sorriso non è molto sicura, ma può essere pratica e divertente.

Il gruppo di Mountain View non ha però abbandonato l’idea di poter ricorrere al riconoscimento del viso per l’autenticazione dell’utente, come dimostra un brevetto (depositato nel Q3 2012) scovato dalla redazione del sito Patent Bolt. In questo caso, una prima immagine catturata dalla fotocamera frontale è confrontata con un secondo scatto effettuato ricorrendo agli infrarossi, tramite lo stesso obiettivo o con un hardware dedicato. In questo modo sarebbe molto più complicato ingannare la tecnologia e di certo non basterebbe un semplice pezzo di carta con ritratto il volto del legittimo proprietario.

Il brevetto di Google per l'impiego di un'immagine a infrarossi in Face Unlock

Il brevetto di Google per l’impiego di un’immagine a infrarossi in Face Unlock (immagine: Patent Bolt).

Come sempre quando si parla di brevetti, non è dato a sapere se e quando il sistema verrà integrato in Android. L’occasione è buona anche per ricordare un altro tentativo di migliorare Face Unlock da parte di Google, di cui si è parlato nel dicembre scorso. Si trattava di un’altra proprietà intellettuale, finalizzata ad affiancare la lettura delle impronte digitali al riconoscimento facciale.

Fonte: Patent Bolt • Notizie su: