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Apple elimina Windows 7 da Boot Camp per Mac Pro

Apple elimina il supporto a Windows 7 dalle partizioni Boot Camp dei nuovi Mac Pro: per il desktop professionale disponibili solo Windows 8 e successivi.

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Brutte notizie per chi vuole acquistare un nuovissimo Mac Pro, ma al contempo ha bisogno di utilizzare delle applicazioni compatibili con Windows 7. Apple ha infatti eliminato il supporto da Boot Camp di questo sistema operativo Microsoft, forse per problemi con l’hardware e i driver del recente desktop professionale. Su questa macchina sarà possibile installare unicamente Windows 8 e successivi, con tutto quello che ne consegue in disagi per l’utenza.

Non è certo un segreto: il fatto che i Mac possano funzionare nativamente anche con Windows, essendo in tutto e per tutto dei computer con architettura Intel, ha fatto comodo ad Apple per spingere i suoi computer a metà degli anni 2000. Lo switcher, preoccupato dal misterioso OS X, riceveva rassicurazioni nel poter installare Windows con una procedura semplice e guidata. Allo stesso tempo, però, si tratta pur sempre di un favore che Cupertino ha deciso di fare alla propria utenza, tanto che il supporto fornito è decisamente ristretto. D’altronde, se così non fosse, Apple rischierebbe di ridurre il già ristretto market share di OS X per colpa del rivale.

Il problema, in questo caso, è la piccola diffusione di Windows 8 e successivi rispetto a Windows 7, sistema operativo “erede” di Windows XP, almeno in termini di diffusione e gradimento da parte degli utenti. Le motivazioni dell’eliminazione di Windows 7 non sono state specificate da Apple, ma pare che la società stia concentrando i propri sforzi su software unicamente a 64 bit, mentre questa versione di Redmond è disponibile nelle due opzioni, quindi compresa la 32. Inoltre, sebbene di conferme non ve ne siano, pare che in quel di Cupertino si siano incontrati dei problemi nell’accomodare il sistema operativo alle innovazioni hardware del desktop professionale cilindrico, tra cui il supporto alle due schede grafiche AMD, lo storage in PCIe, le connessioni Thunderbolt, la moltiplicazione delle uscite 4K e molto altro ancora. Certo, probabilmente facili fix sono dietro l’angolo, ma non si può di certo biasimare Apple per un supporto non completo di un prodotto dei competitor.

Galleria di immagini: Apple Mac Pro (2013)