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Dolby Atmos anche su smartphone e tablet

La tecnologia audio Dolby Atmos presto sarà integrata anche nei dispositivi mobile, grazie ad un nuovo algoritmo messo a punto dall'azienda americana.

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Guardare un film al cinema è un’esperienza coinvolgente a livello multisensoriale. Oltre a poter osservere le immagini su uno schermo di grandi dimensioni, magari in 3D, è possibile sentirsi al centro dell’azione grazie al lavoro svolto dagli ingegneri audio. La tecnologia Dolby Atmos è nata proprio con questo obiettivo: aumentare la sensazione di essere “dentro la pellicola”, dando l’impressione allo spettatore che i suoni arrivino da ogni direzione, anche dall’alto.

Presto sarà possibile fare lo stesso anche su smartphone e tablet, come annunciato nel fine settimana dalla società americana. Il gruppo è infatti al lavoro per stringere partnership con i più importanti produttore dell’ambito mobile, così da poter integrare il sistema sui dispositivi già entro la fine del 2014. In questo modo, gli utenti potranno guardare un lungometraggio e godere di un audio in tre dimensioni attraverso le proprie cuffie. Non saranno richieste particolari specifiche hardware, se non un processore in grado di gestire l’algoritmo messo a punto da Dolby, ad esempio un Qualcomm  Snapdragon 805. Per il momento non è dato a sapere quali aziende o modelli offriranno il supporto alla tecnologia.

Non sono stati diffusi dettagli approfonditi sul funzionamento, ma una cosa è certa: disponendo di soli due altoparlanti, l’effetto surround dovrà essere simulato, con accorgimenti che andranno ad ingannare il cervello di chi ascolta, facendogli interpretare il flusso audio non solo come proveniente da destra o sinistra, ma anche dalle altre direzioni nello spazio.

Il sistema Dolby Atmos è stato utilizzato per la prima volta nel giugno 2012 al Dolby Theatre di Hollywood, per la proiezione del film “Ribelle: The Brave”. Ad oggi sono oltre 1.000 in tutto il mondo le sale che offrono il supporto a questa tecnologia (in Italia a Mestre e Gela), che può arrivare a sfruttare fino a 128 canali audio invece dei classici 5.1 o 6.1. Altre pellicole realizzate con supporto nativo al sistema sono “Lo Hobbit: un viaggio inaspettato”, il seguito “La desolazione di Smaug”, “Vita di Pi”, “Iron Man 3” e “Star Trek: Into Darkness”.