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Droplet: anche l’irrigazione diventa smart

Ridurre al minimo il consumo dell'acqua per annaffiare piante e giardino: è questo l'obiettivo di Droplet, dispositivo smart per chi ha il pollice verde.

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La casa del futuro sarà sempre più smart, sia all’interno delle mura domestiche che fuori. Lo dimostra il continuo debutto sul mercato di dispositivi come Droplet, un irrigatore per il prato che fa dell’interazione con il Web e con i dispositivi mobile il suo principale punto di forza. Ad esempio, può connettersi a Internet per consultare le condizioni meteo, così da decidere se è il caso di bagnare le piante oppure lasciare che sia la pioggia a farlo.

Ancora, grazie all’accesso alla rete WiFi domestica, gli utenti sono in grado di controllarlo da remoto, ovunque ci si trovi, tramite un’applicazione per smartphone e tablet, oppure attraverso l’interfaccia Web messa a disposizione dal produttore. Non è tutto: Droplet può essere programmato in modo da spruzzare solo ed esclusivamente dove necessario. Posizionandolo in mezzo a due piante e indicandogli la loro posizione esatta, annaffierà dove indicato, lasciando asciutto il resto dell’area. L’impiego di un simile dispositivo riduce al minimo il consumo di un bene tanto prezioso quanto l’acqua, tagliando ogni spreco e contribuendo inoltre a contenere la spesa per la bolletta: secondo il team che ha portato avanti il progetto, il suo utilizzo può far risparmiare fino a 250 dollari ogni anno.

La capacità di connettersi a Internet permette inoltre a Droplet di consultare anche informazioni specifiche sul tipo di terreno e sulla tipologia delle piante da bagnare, con un sistema che in qualche modo ricorda il principio alla base del funzionamento di Parrot Flower Power. Chi è interessato all’acquisto lo può trovare già in vendita su Amazon, al prezzo di 299,99 dollari (circa 217 euro al cambio attuale). Una spesa certamente non contenuta, ma che di sicuro contribuirà a rendere la propria casa sempre più una smart home, anche in giardino.