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Hands-on sulla nuova gamma smartphone Wiko

Wiko sbarca in Italia con una linea di smartphone dai contenuti tecnici importanti e dal prezzo accattivante.

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L’azienda francese ha solo tre anni di vita, ma questo breve lasso di tempo è bastato per affermarsi in Francia come brand di primissimo piano nel mondo della telefonia mobile. Il 2013 è stato l’anno del boom, con due milioni di cellulari venduti nel proprio paese e l’espansione in sei mercati esteri. A fine 2014 Wiko è arrivata anche in Italia, replicando la propria strategia: design originale, posizionamento mirato di ogni singolo prodotto, prezzi accattivanti, ma soprattutto vicinanza alle esigenze dei clienti tramite una community online molto attiva e a un solido servizio post vendita.

Tutta la gamma di prodotti Wiko prevede il sistema operativo Android, proposto in varie versioni secondo l’hardware e il prezzo finale: a partire dagli smartphone entry-level fino al top di gamma. Il recente evento milanese ci ha permesso di conoscere la nuova gamma 2014, in cui due saranno i tratti dominanti: la tecnologia 4G/LTE portata su smartphone dalla soglia di prezzo accessibile, e l’esclusiva partnership sul mercato europeo con nVidia per il processore quad core Tegra 4i.

Nel dettaglio quattro sono i nuovi smartphone introdotti quest’anno: Bloom e Rainbow alla base della gamma, Wax nella fascia intermedia del mercato, infine Highway come smartphone di riferimento.

Galleria di immagini: Nuova gamma Wiko, le foto

Entry-level

I primi due, Wiko Bloom e Wiko Rainbow, appaiono simili per scelte stilistiche, ma si differenziano per i contenuti tecnologici. Entrambi appartengono alla serie True Colors di Wiko, con design morbido e sei colori accesi: giallo limone, turchese, fucsia, corallo, oltre ai tradizionali nero e bianco. Sono destinati a chi è più attento all’estetica e alla facilità d’uso che ai puri contenuti tecnologici.

Sono dotati entrambi di un processore Cortex A7 quad core da 1,3 GHz, 1 GB di RAM, connettività HSPA+, doppia SIM, memoria interna di 4 GB espandibile con microSD sino a 32 GB, mentre cambia il sistema operativo: Android 4.2.2 Jelly Bean per Rainbow e 4.4 KitKat per Bloom.

Il primo approccio con Bloom e Rainbow è positivo, rivelando una gradita cura nella costruzione e nei dettagli: la scocca in materiale plastico ha bordi arrotondati che, insieme al rivestimento morbido, fanno sentire gli smartphone comodi e sicuri in mano.

La vera differenza tra i due modelli sta nello schermoBloom ha anche un pallenno da 4,7” con risoluzione WVGA (800×480 pixel) e una fotocamera posteriore 5 megapixel, proponendosi come un entry-level dalle caratteristiche sufficienti per soddisfare le principali esigenze in mobilità.

Rainbow parte dalle stesse premesse di Bloom, ma con un corredo hardware più importante: schermo IPS da 5” con risoluzione HD (1.280×720 pixel) e una fotocamera posteriore da 8 megapixel, ma con tecnologia proprietaria BSI, che migliora la luminosità e la resa cromatica delle immagini, e amplia le possibilità dello smartphone in ambito multimediale e social, con foto e video più belli sia da vedere sullo schermo sia da condividere con i contatti online.

Wiko Bloom e Wiko Rainbow saranno disponibili nel nostro Paese da aprile ai rispettivi prezzi di 139,90 e 159,90 euro.

Media gamma

Passando al nuovo Wiko Wax, il dinamico e giovane brand francese dimostra di fare sul serio. Infatti, questo è il primo smartphone Wiko a singola SIM, ma soprattutto il primo in Europa equipaggiato con il processore nVidia Tegra 4i, pensato per offrire il meglio nel gioco in mobilità, con titoli ottimizzati accessibili dal portale TegraZone preinstallato.

Wax ha comunque un corredo tecnico di tutto rispetto, prevedendo la connettività LTE, uno schermo IPS da 4,7” Corning Gorilla Glass 2 con risoluzione HD, una fotocamera posteriore da 8 megapixel con flash LED e anteriore da ben 5 megapixel HD, memoria interna da 4 GB espandibile a 32 GB tramite scheda microSD, e sistema operativo Android 4.3 Jelly Bean.

Il vero punto di forza, insieme ai tratti distintivi di Wiko (design accattivante e posizionamento aggressivo sul mercato) è quel SoC nVidia Tegra 4i di cui abbiamo già detto, un quad core da 1,7 GHz cui è addizionato un quinto core dedicato all’ottimizzazione dei consumi della batteria e con una GPU da ben 60 core. Ma non solo, il cuore del sistema integra anche il modulo nVidia LTE i500 per la connettività 4G/HSPA+, una soluzione tecnologica studiata sia per migliorare le performance sia l’autonomia.

Anche in questo caso lo smartphone stupisce per le linee decise, con un pizzico d’eleganza regalata dalla fascia inferiore frontale con bordo metallico. La scocca è sempre con rivestimento soft touch a quattro colori (nero, bianco, corallo, turchese), molto piacevole al tatto, ma la vera sorpresa arriva dal peso: Wax è leggerissimo, pesando solo 119 g, per di più molto ben bilanciati.

Nella nostra prova in anteprima ci siamo soffermati sulle performance, che si sono rivelate consistenti come promesso: il SoC nVidia Tegra 4i eccelle nel gaming più spinto, mostrando i muscoli anche per la qualità video ai massimi termini in titolo come Asphalt 8 e Riptide GP2. Peccato disporre di uno schermo “solo” HD in questo ambito così come nella riproduzione di foto e video. In ogni altra situazione (social, web, messaggistica, ecc.) il pannello IPS da 4,7” è più che sufficiente, con una buona reattività al tocco e un ottimo angolo di visione.

Il prezzo cui è proposto il Wiko Wax è estremamente accattivante considerati i contenuti tecnici, per performance in ambito gaming mobile, e la cura nel design curato: 200 euro, con disponibilità a partire da aprile.

Top end

Chiudiamo il poker d’assi Wiko con lo smartphone top-end, presentato al recente Mobile World Congress di Barcellona. Wiko Highway fa parte della linea Heaven, che punta tutto sulle performance e sui contenuti tecnologici, oltre a prevedere un design moderno. Wiko ha caratterizzato ulteriormente lo stile del suo nuovo top di gamma, con linee e angoli più netti rispetto agli altri dispositivi della stessa famiglia, sempre all’insegna dell’eleganza: troviamo finiture laterali in alluminio satinato e un pannello posteriore in vetro temprato.

Come si può intuire, la presa in mano è meno confortevole rispetto agli altri modelli, non solo per l’assenza del rivestimento soft touch, ma anche per le dimensioni più generose, soprattutto in altezza.

I contenuti tecnologici sono di tutto rispetto, come si richiede a uno smartphone di riferimento: schermo da 5” IPS con rivestimento Corning Gorilla Glass 2 e risoluzione Full HD, ma soprattutto l’esclusivo processore octa core Cortex A7 da 2 GHz asistito da 2 GB di memoria.

Il resto del corredo hardware è all’altezza delle aspettative: 16 GB di capacità interna, fotocamera posteriore da 16 megapixel con sensore proprietario BSI, autofocus e flash LED, fotocamera anteriore da 8 megapixel HD, Dual SIM come da tradizione Wiko, connettività HSPA+ e batteria da 2.350 mAh ai polimeri di Litio.

Nulla da eccepire sulla fluidità operativa così come sulla reattività dell’apprezzabile schermo Full HD da 5”. Purtroppo, non abbiamo avuto modo, nel nostro hands-on, di spremere a fondo la potenza del processore octa core, e verificare di conseguenza l’autonomia della batteria. La fotocamera posteriore invece ha mostrato ottime potenzialità, soprattutto in condizioni di buona illuminazione, con immagini dai colori vivaci e naturali.

Equipaggiato con sistema operativo Android 4.2.2, Wiko Highway è disponibile da marzo 2014 al prezzo consigliato al pubblico di 349 euro.