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Festival del giornalismo con Google e Amazon

Anteprima a Roma, quattro giorni a Perugia, 200 incontri e keynote con speaker di due aziende sponsor molto speciali: Google e Amazon.

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Giornalismo come palestra e come forma che si rivolge ai lettori. L’ottava edizione del Festival Internazionale del Giornalismo, in programma dal 30 aprile al 4 maggio, è una delle più interessanti di sempre, almeno per due ragioni: è stata in dubbio per mancanza di fondi e si è rilanciata con il crowdfunding, e vanta due main sponsor ad altissimo tasso tecnologico come Google e Amazon.

Il programma ufficiale del festival, in continuo aggiornamento, è stato presentato stamani a Roma dai due organizzatori, Arianna Ciccone e Chris Potter, in una conferenza stampa che ha subito chiarito il motto di quest’anno: Stay Fast, Stay Fit. Il festival prenderà di petto la questione della relazione media-potere, che dopo il Datagate non può più essere ridotta nei termini classici, ma interroga la credibilità del “mestiere” in una forma (purtroppo) ancora più sostanziale. A questo tema sarà dedicata in special modo l’anteprima romana, il 28 aprile all’auditorium Parco della musica:

Pensiamo che il tema dell’anno per il giornalismo sia lo scontro tra media e potere: lo abbiamo intitolato “War on journalism” e ci saranno i due direttori di Repubblica e del Guardian, Ezio Mauro e Alan Rusbridger.

Amazon main sponsor

Come annunciato qualche settimana fa, Amazon collabora all’ottava edizione del Festival di Perugia e sarà protagonista di due keynote. Il primo, con Diego Piacentini, che interverrà sul tema della centralità del cliente come possibile modello anche per i media. Del secondo sarà protagonista Russ Grandinetti, che affronterà il tema del self-publishing.

I due speaker di Amazon ospiti del Festival di Perugia. A sinistra, Diego Piacentini: in Amazon dal 2000, è responsabile dello sviluppo internazionale e membro dell'Executive Team che riporta direttamente a Jeff Bezos. A destra, Russ Grandinetti: alla guida della divisione Kindle, gestisce eBook, quotidiani e periodici ai clienti Kindle in tutto il mondo e si occupa del servizio di self publishing.

I due speaker di Amazon ospiti del Festival di Perugia. A sinistra, Diego Piacentini: in Amazon dal 2000, è responsabile dello sviluppo internazionale e membro dell’Executive Team che riporta direttamente a Jeff Bezos. A destra, Russ Grandinetti: alla guida della divisione Kindle, gestisce eBook, quotidiani e periodici per i clienti Kindle in tutto il mondo e si occupa del servizio di self publishing.

Al centro di questa partnership tra il colosso dell’e-commerce e il festival c’è il lettore, la comune visione che lo considera destinato ad essere il focus principale e imprescindibile nella metamorfosi del giornalismo, alle prese con modificazioni molto profonde delle modalità e dei suoi modelli di sostenibilità.

La presenza di Google

Anche Google sarà presente in forze all’#IJF14, fornendo speaker in grado di contribuire al dibattito. Si tratta della prima volta per Big G, che mai prima aveva organizzato in Italia questo genere di incontri, soprattutto quelli specificatamente dedicati al lavoro dei giornalisti. Richard Gingras, Senior Director News and Social Products di Google, sabato 3 maggio alle ore 16 tratterà dell’evoluzione dell’ecosistema delle news, introdotto da Mario Calabresi. Più tecnici i contenuti delle masterclass che si svolgeranno dal giovedì al sabato. Madhav Chinappa, Head of News Partnerships, guiderà un incontro focalizzato sul funzionamento di Google News, rivolto principalmente agli editori.
Si focalizzeranno rispettivamente su come usare Search e Trends e su come usare YouTube le masterclass di Daniel Sieberg, responsabile del team di Google for Media, rivolte ai giornalisti che desiderano apprendere come usare gli strumenti di Google al meglio per il proprio lavoro.

A completare il team, con interventi in panel del festival, saranno Peter Barron, Director of Communications di Google EMEA, e Simona Panseri, direttore Comunicazione per l’Italia, che venerdì 2 maggio parteciperà a un panel decisamente appetitoso intitolato “Giornalismo e corporate communication: amici o nemici?”.